I commercianti in piazza: «Non siamo da zona rossa»

25 Aprile 2021

Manifestazione in centro: «Decisione presa con dati vecchi che ci penalizza» Il sindaco con i negozianti: «È un provvedimento che contesto, non è congruo» 

GIULIANOVA. Il prolungamento della zona rossa a Giulianova scatena la protesta di commercianti e amministratori che ieri mattina si sono ritrovati in piazza. I negozianti si sentono danneggiati dal nuovo provvedimento e secondo alcuni sarebbe stato preso partendo da dati vecchi e sui quali, dicono, c’era già stata la zona rossa imposta a cavallo della Festa della Madonna dello Splendore. I commercianti di Giulianova ieri mattina si sono autoconvocati in piazza Fosse Ardeatine, con replica fissata per questa mattina.
A sostegno di tutta la categoria è scesa in campo Vanessa Ciunci, presidente della Consulta del Commercio di Giulianova che ha così esordito: «Con le misure penalizzanti che continuano a scaricare sul nostro settore ci stanno praticamente mettendo in ginocchio. Ristori e sussidi non arrivano, però dal canto nostro dobbiamo continuare a far fronte ai costi fissi come i canoni d’affitto, le bollette delle utenze varie ed altro. Tutto questo senza avere la possibilità di lavorare e vendere. Ci appelliamo anche ai proprietari degli immobili che abbiamo in locazione che dovrebbero considerare la nostra condizione applicandoci uno sconto sull’affitto per venirci incontro. Questa situazione ci sta soffocando e non so come potrà sopravvivere la nostra categoria che ha già contratto prestiti per migliorare le attività. In passato abbiamo rispettato sempre tutte le prescrizioni, ma ora non possiamo più farcela. Chiediamo più rispetto per la nostra categoria e la possibilità di lavorare».
A fianco degli esercenti anche l’assessore al commercio Marco Di Carlo: «Una decisione incomprensibile assunta nonostante sia stata registrata una diminuzione del 40% dei contagi. Non sappiamo quali dati abbia trasmesso la Asl alla Regione. Occorre fare chiarezza e capire i motivi della decisione che per noi rimane assurda ed indecifrabile». Alla manifestazione è intervenuto anche il sindaco Jwan Costantini che si è schierato decisamente al fianco dei commercianti ed imprenditori auspicando un veloce ritorno alla normalità: «Il provvedimento lo contesto in quanto non è congruo. Saremo noi amministratori a batterci per il cambiamento, quindi invito i giuliesi a non commettere errori». Anche la Lega, con il coordinatore regionale Luigi D’Eramo, punta il dito contro la Asl Teramo: «Costantini ha ragione. La Asl riveda i numeri. La proroga della zona rossa è piuttosto incomprensibile visti i risultati tangibili certificati dai principali indicatori».
Il primo cittadino è intervenuto anche sui ritardi nella campagna vaccinazioni domiciliare per alcuni ultra ottantenni: «È intollerabile e disumano che ancora non siano stati vaccinati a domicilio alcuni anziani che si trovano allettati a casa. Esortiamo la Asl a fornire una celere risposta a questi cittadini che ci chiedono come mai qualcuno si sia dimenticato di loro. E ci chiediamo anche perché tutte le spese per i centri vaccinali sono a carico dei comuni, ma non per Teramo». Sulla partecipazione del sindaco alla manifestazione interviene la segreteria del Pd locale che accusa: «Riteniamo le affermazioni di Costantini fuori luogo. Non si ricorda un amministratore comunale che abbia istigato cittadini e settori economici ad una manifestazione contro la Asl per contestare i dati forniti sui contagi Covid che hanno portato al mantenimento della zona rossa fino ai primi di maggio. Esistono altri modi ed altri termini che il comune può azionare per reclamare alla Asl la revisione dei dati qualora fossero errati».
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