I commercianti: «La Tari è una stangata»

1 Luglio 2014

Pineto, l’associazione degli esercenti protesta contro il Comune. Il sindaco: «Le aliquote le ha decise il commissario»

PINETO. Monta la protesta contro la nuova tassa sui rifiuti Tari a Pineto. L’Associazione commercianti pinetese lancia un forte allarme in seguito all’aumento delle tariffe per le attività del settore alimentare, bar-ristorazione, pub, ortofrutta e fiori. «La Tari», si legge in una nota, «è una mazzata micidiale, gli aumenti sono decisamente insostenibili e, in un contesto di persistente crisi dei consumi, determineranno l’inevitabile chiusura di numerosi esercizi pubblici, con conseguenze nefaste per l’intero tessuto economico e sociale della nostra cittadina a vocazione prettamente turistica. Pertanto rivolgiamo un accorato appello alla nuova amministrazione comunale per aprire un confronto costruttivo con gli operatori nel più breve tempo possibile, finalizzato ad individuare la possibilità di contenere gli aumenti della Tari».

Il presidente dell’Associazione commercianti Biagio Iezzi aggiunge: «Le attività stringeranno i denti durante questi due mesi di lavoro estivi, ma il peggio verrà a settembre quando le entrate diminuiranno e le spese dovranno essere comunque pagate. Molte attività non ce la fanno più a pagare affitto, spese e Tasi che in molti casi è aumentata del 100% rispetto all’anno scorso». La protesta contro l’aumento della tassa viene anche da molti residenti che ieri hanno affollato l’ufficio tributi del Comune. «Mi hanno calcolato la Tari anche sul garage», protesta una donna, «che è stato erroneamente considerato ad uso abitativo». Un altro contribuente invece dice che paga più per un appartamento di 45 mq che di uno di 90mq e si chiede: «Come sono stati fatti questi calcoli?».

Il nuovo sindaco Robert Verrocchio sul possibile intervento sulle tariffe, scansa ogni equivoco: «Le aliquote Tari di quest'anno sono state fissate dal commissario prefettizio, e visti i tempi ristrettissimi dal nostro insediamento non siamo potuti intervenire. C’è da dire che a partire dall'anno in corso, con la Tari i metri quadrati passano in secondo piano nel calcolo della tariffa rispetto agli effettivi abitanti nell'immobile. E’ chiaro che nei prossimi anni faremo nostre le sollecitazioni che ci stanno arrivando dalle persone per capire come modulare al meglio le aliquote».

Domenico Forcella

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