I commercianti sugli eventi: il Comune ha scelto la qualità

3 Gennaio 2015

GIULIANOVA. La ConfCommercio Giulianova, presieduta da Pietro Belgiglio, e Silb-Fipe, presieduta da Gianpiero D’Angelo, sono concordi nel lodare l’amministrazione comunale nelle scelte effettuate per...

GIULIANOVA. La ConfCommercio Giulianova, presieduta da Pietro Belgiglio, e Silb-Fipe, presieduta da Gianpiero D’Angelo, sono concordi nel lodare l’amministrazione comunale nelle scelte effettuate per il calendario delle manifestazioni natalizie visto che, scrive Belgiglio «l’amministrazione ha scelto la strada della qualità, mostre d’arte importanti, concerti di musica classica, un connubio di grandi orchestre sinfoniche e cantautori di alta qualità». Il riferimento è al concerto di Fabio Concato del 27 dicembre al PalaCastrum, concerto criticato dal Movimento 5stelle perché i 200 paganti non sono bastati a coprire le spese sostenute di 24mila euro. «La cultura e lo spettacolo», continua Belgiglio, «non devono essere mai condizionati da retrostanti interessi di pseudo-commercio di strada».

Alla sua dichiarazione fa eco quella di D’Angelo il quale, criticando aspramente la scelta del Comune di Teramo di istituire un assessore alla movida che sta causando «gravi danni di immagine al settore dell’intrattenimento perché chi amministra non conosce le regole che disciplinano la materia», spende una parola buona per l’assessore giuliese alle manifestazioni Pierangelo Guidobaldi. «Giulianova», commenta D’Angelo, «sta cercando di dare spessore culturale agli eventi con il connubio di orchestre e cantautori e la linea intrapresa ci fa ben sperare, visto che per la prima volta è stata usata una struttura coperta senza la necessità di intervenire negativamente sulla viabilità, né si è sentita la necessità di ricorrere allo “street food” improvvisato per un ritorno economico». La nota critica Belgiglio la riserva, invece, alle luminarie la cui spesa per questo servizio indivisibile dovrebbe essere «cercata nelle voci della Tasi recuperando inoltre le entrate di tutti quei soggetti – spesso abusivi o malcelati da associazioni - che hanno finora beneficiato di tante agevolazioni (e contributi in denaro) senza mai pagare alcunchè». Sì a grandi concerti, dunque, e no all’autofinanziamento dei commercianti per installare le luminarie, anche se la dichiarazione arriva ormai a giochi fatti. In tutte le parti della città, infatti, tranne che al paese, gli esercenti si sono riuniti e hanno pagato di tasca loro le luminarie, aiutati anche da associazioni come Movida, in viale Orsini e via Nazario Sauro, che, per pagare le luminarie, ha utilizzato i fondi che l’amministrazione le doveva per la manifestazione estiva “Calici e musica”. (m.t.)

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