I commercianti: «Una pubblicità negativa per il nostro territorio»
Molti sono grandi tifosi biancorossi, di quelli che prima di ogni grande occasione non esitavano ad esibire bandiere e sciarpe sulle vetrine: i commercianti teramani si dicono molto dispiaciuti per...
Molti sono grandi tifosi biancorossi, di quelli che prima di ogni grande occasione non esitavano ad esibire bandiere e sciarpe sulle vetrine: i commercianti teramani si dicono molto dispiaciuti per quello che è successo.
Irma Santini, negoziante ed ex calciatrice nelle categoria giovanili del Sulmona, dice: «Il dispiacere è davvero tanto e accompagna tutti perchè avere una squadra in serie C è un lustro per la città. Un lustro che noi oggi abbiamo perso ». Così Tiberio Voconi, altro commerciante teramano: «Chi ha fatto ricorso era consapevole del fatto che venisse bocciato. Credo che in questo modo si sia perso solo tempo. Ora l’importante è ricominciare anche con un vivaio teramano. Ricominciare con imprenditori a livello locale e spero ne escano per il bene del teramo». Per Paolo D’Ignazio, altro commerciante, l’amarezza è tanta. «C’è grande dispiacere in tutti noi», dice, «e io sono particolarmente rammaricato del fatto che Teramo non abbia più una squadra in serie C con , forse, anche l’esclusione dalla serie D. La prima cosa che mi viene in mente è la pubblicità negativa per il territorio a seguito di questa perdita».
Dice Giuseppe Bagli: «Il sindaco si metta una mano sul cuore per il bene del Teramo e dei teramani, che si risolvi al più presto questa brutta situazione e che la società sia gestita da teramani con soggetti che vogliano bene al Teramo e alla città».
Irma Santini, negoziante ed ex calciatrice nelle categoria giovanili del Sulmona, dice: «Il dispiacere è davvero tanto e accompagna tutti perchè avere una squadra in serie C è un lustro per la città. Un lustro che noi oggi abbiamo perso ». Così Tiberio Voconi, altro commerciante teramano: «Chi ha fatto ricorso era consapevole del fatto che venisse bocciato. Credo che in questo modo si sia perso solo tempo. Ora l’importante è ricominciare anche con un vivaio teramano. Ricominciare con imprenditori a livello locale e spero ne escano per il bene del teramo». Per Paolo D’Ignazio, altro commerciante, l’amarezza è tanta. «C’è grande dispiacere in tutti noi», dice, «e io sono particolarmente rammaricato del fatto che Teramo non abbia più una squadra in serie C con , forse, anche l’esclusione dalla serie D. La prima cosa che mi viene in mente è la pubblicità negativa per il territorio a seguito di questa perdita».
Dice Giuseppe Bagli: «Il sindaco si metta una mano sul cuore per il bene del Teramo e dei teramani, che si risolvi al più presto questa brutta situazione e che la società sia gestita da teramani con soggetti che vogliano bene al Teramo e alla città».

