«I consigli di quartiere partiranno entro l’estate»

È l’obiettivo annunciato dal consigliere di maggioranza e segretario del Pd Aloisi Sette i comitati che nasceranno, per i quali sono già state individuate le sedi
ROSETO. «L’obiettivo è far partire i consigli di quartiere entro questa estate». Ad annunciarlo, a due anni dall’approvazione del regolamento per l’istituzione dei consigli di quartiere e a un anno e mezzo dalla scelta delle sedi, è il consigliere di maggioranza e segretario del Pd cittadino Simone Aloisi, che a fronte di un iter particolarmente lungo, anche rispetto alle previsioni dell’amministrazione, cerca di giustificarne il ritardo.
«Nei primi tre anni di questa amministrazione», precisa Aloisi, «ci sono state altre priorità. È vero che siamo stati molto dentro il palazzo, ma ora è giunto il momento di andare in mezzo alla gente, ascoltarla e risolvere subito i problemi della nostra città». Il Comune di Roseto ha una superficie di 54 chilometri quadrati e ogni quartiere ha le sue esigenze, così come ogni frazione, e i consigli di quartiere sono quasi indispensabili. «Subito dopo le elezioni del 26 maggio», dice Aloisi, «partiremo con la campagna informativa in tutto il territorio. A giugno inizieremo a fare gli incontri con i cittadini per spiegare il regolamento e decidere, nelle stesse serate, le date da destinare all’elezione dei membri dei comitati». Saranno sette i consigli di quartiere, ossia Campo a Mare con Santa Petronilla e Voltarrosto, Casal Thaulero insieme a San Giovanni e Santa Lucia, Cologna spiaggia, Montepagano, Roseto centro-nord, Roseto centro-sud e Cologna Paese, e le sedi scelte per ospitarli sono la scuola elementare di Voltarrosto per il consiglio di quartiere di Campo a mare (con Santa Petronilla e Voltarrosto), la scuola elementare di Santa Lucia per Casal Thaulero, San Giovanni e Santa Lucia, la scuola elementare per Cologna spiaggia, la scuola elementare per Cologna Paese, la sala polifunzionale per Montepagano, la scuola Schiazza per Roseto nord e il palazzo del mare per Roseto sud. I nuovi consigli avranno meno membri rispetto al passato, scendendo da 13 a 5, e si passerà dall’elezione indiretta a quella diretta dell’assemblea di cittadini per ogni quartiere. «Verrà convocata un’assemblea», spiega Aloisi, «e fissata una scadenza per far pervenire al Comune le candidature. Poi la sera stessa dell’assemblea avverrà l’elezione e potranno votare tutte le persone presenti». Non potranno candidarsi per i consigli tutte quelle persone che, nelle ultime elezioni comunali, si sono candidate, e neanche chi è stato parte attiva nella vita politica cittadina, ovvero chi ha ricoperto le cariche di consigliere, assessore e sindaco. «Abbiamo preso questa decisione», conclude Aloisi, «non perché la politica sia un disvalore, ma perché eleggendo i cittadini al di fuori della politica si andranno sicuramente a trattare i problemi reali dei quartieri. Altrimenti il comitato diventerebbe un’arena politica».
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