I consiglieri del Pd al sindaco: «Sei punti per rilanciare Roseto»

6 Settembre 2018

Secondo il partito di maggioranza bisogna partire dalle manutenzioni per restituire decoro alla città Importanti anche rifiuti, l’abbattimento delle barriere architettoniche, i collegamenti con le frazioni

ROSETO. Il gruppo di maggioranza del Partito Democratico di Roseto suona la carica ed invita l’intera amministrazione, a cominciare dal sindaco Sabatino Di Girolamo, ad agire con efficacia su sei temi fondamentali per il futuro immediato della città e a dare seguito alle richieste del territorio.
Sono state queste le conclusioni principali alle quali sono giunti, in una riunione svoltasi martedì sera, i cinque consiglieri comunali del partito, vale a dire Simone Aloisi, Celestino Salvatore, Giuseppe Di Sante, Teresa Ginoble e Emanuela Ferretti, che hanno dato vita ad un documento programmatico. «E’ evidente che in questi primi due anni di consiliatura, l’amministrazione è stata impegnata nel risanamento dei conti del bilancio comunale che rappresentavano la "conditio sine qua non" per una gestione virtuosa dell’ente e della cosa pubblica», dichiarano i consiglieri, «ora però è il momento di uscire dalla fase programmatica e di capitalizzare il lavoro sin qui svolto. E’ per questo che il Partito Democratico ha deciso di ribadire con forza la necessità di circoscrivere da qui ai prossimi mesi l’azione amministrativa sui seguenti temi: decoro, manutenzioni, mobilità a misura dei disabili, attenzione orizzontale alle frazioni, digitalizzazione e rigoroso approfondimento sui vincoli decaduti».
Sulla base delle criticità messe più volte in evidenza dai cittadini, il Pd ritiene sia giunto il momento di impostare un piano di manutenzioni della città. «Del resto il lavoro propedeutico alle opere pubbliche e ai grandi interventi è stato già compiuto da questa amministrazione a cui ora non resta che pungolare gli altri enti preposti alla definizione dei passaggi ulteriori e definitivi», sottolinea il gruppo di maggioranza, «adesso i cittadini chiedono manutenzioni e questa amministrazione non può indugiare ulteriormente dinanzi alle sollecitazioni che ci provengono dalla nostra comunità oltre che da brutti colpi d’occhio che non rendono giustizia alla bellezza di Roseto. Manutenzioni presto e ovunque».
Da migliorare anche la gestione dei servizi di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, che negli ultimi due anni ha visto ritoccare, in alcuni casi anche pesantemente, le tariffe a danno di cittadini e commercianti. L’obiettivo è quello di farsi trovare pronti sulle priorità che dovranno essere perseguite nella prossima gara d’appalto (in programma nel 2020) per la gestione, nell’ottica di ottimizzare il servizio e abbassare i costi della tariffa. «Il lavoro di messa in sicurezza dei conti portato avanti dal sindaco va adesso blindato con scelte urbanistiche lungimiranti per la città e al tempo stesso prudenti per la tenuta delle finanze dell’ente», si evidenzia invece al riguardo dei vincoli decaduti. Il gruppo di maggioranza invita a trovare una rapida soluzione al riguardo, per mettere al riparo l’ente da contenziosi onerosissimi che hanno già dei precedenti, con il Comune che ha dovuto risarcire ai privati somme cospicue.
«Migliore accessibilità delle strutture pubbliche e della viabilità da garantire ai cittadini diversamente abili e con difficoltà motorie», è un altro imperativo che può concretizzarsi con l’eliminazione delle barriere architettoniche. Accorciare le distanze fra frazioni edaree centrali è un altro punto che il Pd vuole perseguire, attraverso azioni più incisive a favore delle zone periferiche. Infine viene auspicata la digitalizzazione dei servizi, come quello riguardante la mensa degli asili nido. «Il Pd su questi temi ha intenzione di non rinunciare al suo ruolo di pungolo e si farà attento osservatore dell’azione amministrativa e politica», assicurano i consiglieri nel documento firmato da ognuno di loro, «questi sei punti dovranno essere la nostra stella polare certi che anche i nuovi raggruppamenti e le nuove alchimie che si stanno delineando in maggioranza non potranno che condividerne l’impostazione».
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