I coristi: «Ci hanno toccato il cuore»

28 Febbraio 2016

Le emozioni dei cantanti che si sono esibiti per i reclusi della casa circondariale

TERAMO. Sono tanti anni che canto con il coro ed ho vissuto tanti momenti belli, commoventi, di grande soddisfazione, anche momenti di dolore quando abbiamo dovuto cantare per accompagnare nell'ultimo viaggio alcuni nostri compagni… La giornata in carcere però ha avuto un qualcosa di particolare, ci ha messo di fronte ad una realtà che conosciamo molto sommariamente, solo per quello che vediamo in Tv, nei film… cantare per loro, vedere alcuni di loro particolarmente commossi, commuoversi insieme a loro, ridere con loro, ha dato un senso diverso a questa esperienza…Vi ringrazio per questa esperienza, per averci permesso di viverla. Grazie mille per questo regalo, personalmente ne avevo bisogno, e sono contenta di esserci stata.

Vincenzina Cargini

(corista)

Anch'io desidero esprimere l'emozione provata nel concerto svoltosi alla casa circondariale.Ho vissuto con il coro molte esperienze ma quella vissuta un carcere mi ha segnato profondamente. Sono partita per fare questo concerto molto prevenuta e con uno spirito forse anche di sufficienza ma nel momento in cui ho varcato la fatidica porta blu è scoppiato qualcosa nel mio stomaco. Non riesco a descrivere cosa mi fosse successo in realtà, ma quei brividi che mi hanno attraversato non li dimenticherò mai. Vedere i detenuti così da vicino, incrociare quegli sguardi così pieni di significato di persone che aspettavano con ansia il nostro arrivo per trascorrere quell'ora quasi a dimenticare il posto in cui si trovavano, veder alcuni di loro cantare insieme a noi, vedere loro commuoversi e sentirci dire grazie semplicemente per aver cantato per loro ha suscitato in me un'emozione unica e indescrivibile.

Ho provato una grande commozione perché pensavo a loro, alle loro famiglie, alla sofferenza: certo sicuramente sono persone che hanno sbagliato e meritano di stare lì ma sono prima di tutto persone che devono essere prese per mano, ed essere aiutate anche con un'ora di svago. Sono uscita dal carcere piena di soddisfazione per quello che avevo e avevamo fatto tutti insieme, sono contenta di aver fatto qualcosa per gli altri, di essermi avvicinata a chi soffre.

Maria Teresa De Iulis

(corista)