I costruttori con Legnini: «Proroga per il Superbonus»

Le associazioni di categoria sostengono la proposta del commissario e vanno oltre: «Caro materiali e poca manodopera, vanno allungate le scadenze per tutti i lavori»
TERAMO. Trova ampia e convinta condivisione dal mondo delle imprese la richiesta del commissario straordinario Giovanni Legnini relativa alla proroga del Superbonus 110%. Dalla Cna all'Aniem fino all'Ance, la proposta arrivata nel corso dell'assemblea che si è svolta martedì a Camerino in occasione dell’anniversario del sisma del 2016 viene accolta e sostenuta dal settore dell'edilizia. Secondo Legnini dilatare i tempi dell'incentivo e rifinanziare la ricostruzione sono due strade necessarie per la concreta rinascita dei territori colpiti dalle calamità naturali.
Il presidente regionale di Cna Costruzioni Abruzzo Aurelio Malvone ritiene che la richiesta del commissario vada «sostenuta in tutte le sedi: il quadro emerso nel corso dell'incontro con i primi cittadini dei comuni terremotati deve essere occasione per una iniziativa unitaria che coinvolga istituzioni e mondo dell’impresa». La Cna auspica che «tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione, e con loro il mondo dell'impresa, si facciano promotrici della richiesta di proroga».
Si spinge oltre l'Aniem (associazione nazionale delle piccole e medie imprese edili) Teramo: «Siamo assolutamente d’accordo con Legnini: il rifinanziamento della ricostruzione e la proroga del Superbonus sono di fondamentale importanza. Anzi dal nostro punto di vista devono essere prorogate tutte le agevolazioni fiscali quali il bonus ristrutturazione 50% e il bonus facciate 90%», dice il presidente Enzo Marcozzi, che chiede una proroga che vada oltre il termine del 31 dicembre 2023. L'Aniem riapre anche la questione del caro materiali: «Il commissario Legnini con i suoi provvedimenti dimostra sempre sensibilità verso il territorio e le imprese, ma purtroppo i problemi irrisolti sono ancora tanti. Il principale è senza dubbio il caro materiali e le difficoltà di approvvigionamento: per questo la proroga d’ufficio per la conclusione di tutti i lavori di ricostruzione aiuterebbe ad arginare gli sviluppi impropri e pericolosi che si stanno manifestando nel mercato delle costruzioni».
Temi di sostanza ai quali si rifà anche l'Ance (associazione nazionale costruttori edili) Teramo che tramite il presidente Ezio Iervelli si dice concorde sulla proroga del superbonus ma anche su quella dei tempi di esecuzione dei lavori di ricostruzione, per i quali «l'Ance nazionale sta mettendo a punto una richiesta formale al Governo che preveda uno slittamento di almeno un anno rispetto ai normali tempi previsti: dinanzi a problemi eccezionali servono interventi eccezionali», spiega. Se gli incentivi e la ricostruzione hanno ridato significativo slancio al settore dell'edilizia, ci sono criticità che continuano a fare da freno e a creare rischi per le aziende: «La carenza di manodopera e i tempi lunghi per ottenere i materiali hanno serie ricadute sulle opere da realizzare, sia da superbonus che da post sisma. Confidiamo che le richieste di Legnini trovino accoglimento e con esse anche quelle aggiuntive del settore», conclude il presidente Ance.
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