I costruttori: «La nostra categoria è onesta»

14 Ottobre 2022

Il presidente dell’Ance Iervelli: «La magistratura chiarirà, ma si rischia di buttare cattiva luce su tutti»

TERAMO. La presunta truffa da 11 milioni di euro ha fatto molto rumore nel Teramano, dove il settore dell'edilizia negli ultimissimi anni è in fermento fra ricostruzione post sisma, bonus facciate e 110.
Il presidente provinciale dell'Ance (associazione costruttori) Ezio Iervelli non vuol commentare la notizia, preferendo attendere che la magistratura faccia il suo corso: «Si tratta di una vicenda delicata che va approfondita e chiarita nelle sedi opportune, cioè quelle giudiziarie. Di certo dispiace leggere notizie di questo genere che rischiano di gettare una cattiva luce su una categoria che lavora tanto, in modo onesto e fra numerose difficoltà», dice Iervelli, «fino a questo momento, tra l'altro, per quanto attiene il territorio teramano, non abbiamo avuto notizie di frodi o truffe legate ai bonus per l'edilizia. Questo anche perché non è così semplice raggirare le normative, soprattutto da quando c'è stato un irrigidimento del sistema creditizio e delle regole che disciplinano l'accesso ai benefici». Il presidente Ance riporta un dato numerico che dà la misura del “sistema truffe” nel settore edile alla luce dei recenti bonus: «Il 97% delle truffe scoperte riguarda il bonus facciate, solo il restante 3% il bonus 110. Questo perché il sistema del bonus facciate aveva maglie larghe, poi le cose sono mutate. Purtroppo, come per ogni settore, c'è sempre chi opera contro le regole ma con l'irrigidimento delle normative è diventato più difficile e rischioso farlo». L'altra faccia della medaglia dell'irrigidimento normativo è la “chiusura” o comunque una forte restrizione dell'erogazione dei crediti alle aziende edili da parte delle banche e delle assicurazioni. Un aspetto più volte portato dall'Ance all'attenzione delle istituzioni e che ora sembra trovare una soluzione col decreto aiuti: «Le truffe hanno portato a mettere paletti rigidi nella concessione dei crediti e le aziende sono andate in deficit di liquidità: ora col decreto aiuti si sta aggiustando il tiro e speriamo che le nuove regole portino gli enti creditizi a riaprire i canali alle aziende».
Veronica Marcattili
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