«I dati negativi sul Vibrata non sono vecchi»

Il Forum H2O precisa: erano attesi dall’Europa per la classificazione di fiumi e falde
ALBA ADRIATICA. I dati del monitoraggio 2010-2015 sullo stato di salute delle acque di fiumi e pozzi abruzzesi, tra cui il torrente Vibrata e i pozzi della vallata, erano attesi ai fini della classificazione dei corpi idrici per la Direttiva europea "Acque" per regolare gli interventi per i prossimi anni. Lo precisa il Forum H2O, che ricorda come la pubblicazione da parte della Regione Abruzzo è avvenuta dietro sollecitazione del movimento il 15 maggio scorso.
«La presa di posizione dell'associazione degli albergatori di Alba Adriatica circa i dati sullo stato di qualità dei fiumi e delle falde la dice lunga sul grado di disattenzione che ancora oggi troppi soggetti dimostrano sullo stato dell'ambiente», premette il Forum. «Queste relazioni costituiscono l'aggiornamento dei dati alla base del Piano di tutela delle acque della regione e sono quelli attesi anche dalla Commissione europea per valutare lo stato delle acque in Europa e la conformità dei fiumi abruzzesi e delle acque sotterranee con gli obiettivi della Direttiva 60/2000 "Acque", con tutto quello che ne consegue in termini di programmazione degli interventi. Queste relazioni sono centrali perché gli obiettivi comunitari erano fissati proprio al 2015 ma l'elaborazione ai fini della classificazione si può fare solo alla fine del periodo di raccolta che è spalmato su più anni», aggiunge il Forum, che precisa: «Ci saranno una serie di uscite su singole realtà perché purtroppo il Vibrata è in cattiva compagnia. Vogliamo però ricordare di non aver visto sfilare gli operatori turistici di Alba con noi alla manifestazione per i fiumi puliti di marzo 2016 a Pescara. Anche a marzo non sta bene parlare di fiumi? Purtroppo siamo stati l'altro ieri sul Vibrata e abbiamo potuto verificare lo stato pietoso del fiume in quasi tutti i tratti e alla foce».

