«I denari per il pontile ce li dia Rapagnà»

5 Luglio 2014

«Il Comune di Roseto avrà la disponibilità finanziaria per ristrutturare il pontile non appena l’ingegner Alberto Rapagnà avrà risarcito lo stesso ente come stabilito dai giudici». Una risposta...

«Il Comune di Roseto avrà la disponibilità finanziaria per ristrutturare il pontile non appena l’ingegner Alberto Rapagnà avrà risarcito lo stesso ente come stabilito dai giudici». Una risposta sarcastica quella che i consiglieri comunali Filiberto Di Giuseppe e Antonio Norante inviano a Rapagnà, il quale aveva a sua volta lanciato l’allarme in merito alla staticità del pontile, dopo aver effettuato (e documentato con foto) un sopralluogo in pattino sotto la struttura. Riguardo la pontile, affermano i due consiglieri di maggioranza, il Comune di Roseto ha già effettuato delle verifiche preliminari, tenuto conto dello stato di degrado in cui l’opera versa oramai da anni. «Considerando che saranno sicuramente necessarie risorse economiche», concludono Di Giuseppe e Norante, «l’auspicio è che l’ingegner Rapagnà, il quale dovrebbe ancora avere qualcosa a che fare con la Finanziaria Roseto srl, piuttosto che girare spensierato in mare a scattare foto turistiche e fare inutili perizie che nessuno gli ha mai richiesto, si attivi immediatamente per risarcire economicamente il Comune, come deciso dal Tar, sezione prima, con sentenza del 26 marzo 2014, a seguito del ricorso proposto dal Comune di Roseto difeso dall’avvocato Carlo del Torto. Infatti a tutt’oggi il Comune di Roseto, come disposto dal Tar, è ancora in attesa che la Finanziaria Roseto srl liquidi il risarcimento del danno al Comune (equivalente a circa 300 mila euro), ceda il locale di 90 mq situato al piano terra dell’edificio che si trova sul Lungomare Roma (angolo via Genzano) e paghi le spese legali pari a 4mila euro, oltre oneri e accessori di legge». (f.ce.)