I frati vincono la partita del cuore

I passionisti battono amministratori e dipendenti del Comune
TORTORETO. Si è conclusa con successo la IX edizione della partita del cuore, giocata al lo stadio Fontanelle di Tortoreto, fra la squadra dei frati passionisti di San Gabriele e amministratori e dipendenti del Comune di Tortoreto.
I religiosi hanno battuto gli avversari con un secco 3-0. Un confronto sul campo che ha assicurato anche questa volta divertimento e geometrie di gioco piacevoli. La risposta più attesa, al di là del gioco, è arrivata dalla sensibilità delle persone che hanno riconosciuto ancora una volta il valore dell’iniziativa permettendo di raccogliere 11mila 68 euro che verranno utilizzati per portare a compimento l’asilo nido nel villaggio di Chitego in Tanzania con la costruzione dei servizi igienici. La gara è stata diretta nel primo tempo da Mustapha Jawara, giovane gambiano della sezione Aia di Sala Consilina, ospite d’eccezione della due giorni di beneficenza. Lasciata la sua famiglia ancora minorenne, ha affrontato non poche difficoltà per arrivare in Italia e sperare in nuove e migliori possibilità di vita. Le esperienze dolorose non lo hanno scoraggiato. Il suo sogno: dirigere una finale di Coppa d’Africa. A rendere il momento coreografico ancora più bello, la composizione al centro del campo del logo della manifestazione: un cuore formato da otto mani che sembrano disegnare in un movimento immaginario un abbraccio inclusivo nel segno dell’accoglienza e della solidarietà.
Bambini, genitori, dirigenti di società, istituzioni civili e religiose si sono prestati a comporre il grande cuore per indicare come lo sport possa esercitare il suo ruolo educativo con il contributo di tutti. Un momento molto intenso è stato vissuto tra il primo e il secondo tempo, in cui il pubblico, accompagnato dalla interpretazione di Giulia Pelusi, ballerina della scuola di danza Studio83, ha potuto apprezzare l’intensità e la profondità delle parole di Papa Francesco, del maestro Ezio Bosso, di Roberto Benigni e sulle note di Rain in your black eyes. Apprezzamento per la tavola rotonda in cui è stata illustrata l’importanza di promuovere una cultura sportiva in grado di favorire l’integrazione, il rispetto del prossimo, l’accoglienza e la solidarietà. (a.d.p.)
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