I gestori dei distributori Ok: «Estranei a inchiesta e sequestro»
TERAMO. Nell’edizione del 20 giugno scorso il Centro dava notizia di un’inchiesta per evasione fiscale partita da Trani, condotta dalla guardia di finanza e che ha portato al sequestro preventivo di...
TERAMO. Nell’edizione del 20 giugno scorso il Centro dava notizia di un’inchiesta per evasione fiscale partita da Trani, condotta dalla guardia di finanza e che ha portato al sequestro preventivo di beni per 15 milioni di euro, tra cui due distributori di carburante con il marchio Ok ubicati a Martinsicuro e Pineto. Giunge a firma dell’avvocato Cristiano Maria Sicari un invito alla rettifica per conto della società Fea Srl di Francavilla al Mare, in persona del legale rappresentante Andrea Bernocchi, nella quale si precisa: «Detti beni sono di proprietà della Trade Building Srl, solamente condotti da Fea Srl, sotto il marchio Ok con autonoma licenza di Fea Srl, in forza di regolati e non contestati contratti di fitto di ramo d’azienda».
La società di Francavilla al Mare – peraltro mai citata nell’articolo in questione – è dunque «conduttore di ramo d’azienda e non proprietario degli immobili sequestrati» e, sottolinea il suo legale, «non risulta indagata o destinataria diretta di provvedimenti della citata autorità giudiziaria». Secondo la nota dell’avvocato Sicari, l’articolo in questione «nel fornire la parziale notizia non espone la veritiera condizione di soggetto estraneo, passivo e dunque leso della Fea Srl e del marchio Ok nell’inchiesta in narrativa». Il soggetto destinatario del provvedimento cautelare è infatti la Trade Building Srl, proprietaria dei beni per 15 milioni sequestrati dalla Finanza e che secondo gli inquirenti rappresentano l’equivalente dei presunti profitti illeciti realizzati dagli indagati.

