I giovani democratici «Montepagano abbandonata»
ROSETO. «Siamo ormai stufi delle continue promesse fatte e non mantenute da questa amministrazione di centrodestra». A lamentarsi è Simone Aloisi, segretario dei giovani del Pd e residente a...
ROSETO. «Siamo ormai stufi delle continue promesse fatte e non mantenute da questa amministrazione di centrodestra». A lamentarsi è Simone Aloisi, segretario dei giovani del Pd e residente a Montepagano. «Notiamo con stupore come l’ amministrazione Pavone disattenda le promesse fatte durante l’ incontro pubblico svolto nella frazione di Montepagano», dichiara Aloisi. «Il sindaco aveva promesso che avrebbe finanziato la messa in sicurezza del campanile attraverso la Cassa depositi e prestiti, invece troviamo 113 mila euro per la progettazione della pista ciclabile a Santa Lucia e nulla per la sicurezza degli abitanti di Montepagano, che ormai si sentono considerati cittadini di serie B».
Ormai da oltre venti anni l’importante frazione rosetana si è andata svuotando delle attività commerciali e imprenditoriali che, a partire dalla fine degli anni ’70, avevano trasformato l’assetto economico del borgo. In meno di dieci anni sorsero a Montepagano aziende di un certo livello, come la Paganese (abbigliamento) o la Rinascita (costruzioni edili), tanto che in quel periodo la disoccupazione fu praticamente azzerata. Nacquero numerosi alloggi di edilizia residenziale agevolata, conseguenza del rinnovato benessere generale, sotto la spinta della domanda di nuove abitazioni da parte di giovani coppie. Al fermento economico si affiancò inevitabilmente anche quello dei giovani, i quali avevano come punto di incontro il ‘Gran Panorama’, una delle più grandi discoteche abruzzesi sorta proprio a Montepagano. Il periodo d’oro si è però estinto con il crack delle cooperative che ha creato un contraccolpo che ha messo in ginocchio Montepagano. «Ricordiamo, inoltre, a questa amministrazione il problema sia della chiusura dell’ ufficio postale di Montepagano», si legge ancora nella nota di Aloisi, «che a tutt’oggi non ha ancora trovato alcuna soluzione che rassicuri i cittadini, sia la problematica riguardante la demolizione dell’antenna tralicciata (f.ce.)
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