I grillini: «Scardiniamo il votificio Teramo»

12 Maggio 2018

Il Movimento 5 Stelle deposita per primo l’elenco dei candidati consiglieri: «Avremo un sindaco rock»

TERAMO. I grillini sono a caccia di un’impresa storica: quella di scardinare il «votificio» del centrodestra in città. L’obiettivo per le elezioni del 10 giugno è fissato dal candidato sindaco Cristiano Rocchetti nel giorno dell’ufficializzazione della lista per il Comune. «Siamo stati i primi a depositarla», annuncia, «e già questo è un risultato significativo».
L’aspirante primo cittadino, affiancato dai consiglieri regionali Sara Marcozzi e Riccardo Mercante e dai parlamentari Antonio Zennaro, Valentina Corneli e Fabio Berardini, si dice orgoglioso dei 28 candidati che correranno al suo fianco. «È una lista che abbiamo costruito un po’ alla volta», spiega, «mettendo insieme la fiducia di ognuno per gli altri». A sottolineare la portata della sfida è Sara Marcozzi che in attesa del nascente governo a Cinque Stelle, auspica la conquista della città con un «risultato ancor più storico di quello del 4 marzo». Il bersaglio privilegiato è il centrodestra di Morra. «Non bisogna farsi ingannare da chi parla di nuovo», osserva Berardini, «ma nelle proprie liste ha chi distrutto questa città». Per Zennaro l’unica alternativa possibile sono i Cinque Stelle che in altre amministrazioni comunali hanno risanato i bilanci e a Teramo propongono un «sindaco rock» con un gioco di parole su Rocchetti. Per l’aspirante primo è deplorevole l’atteggiamento del centrodestra che cerca «mance elettorali», ma ancora peggio è chi si è prestato a candidarsi in «liste impresentabili» che vedranno prevalere amministratori uscenti, mentre «gli altri servono solo a togliere voti ai Cinque Stelle». Il movimento, però, non è solo impegnato nella contestazione di chi ha guidato la città negli ultimi anni. «Abbiamo un programma condiviso con i cittadini nel loro esclusivo interesse», evidenzia Rocchetti, «e che qualcuno ci ha già copiato perché evidentemente diciamo cose giuste». Per conquistare il «feudo in cui sono sempre gli stessi a governare», come fa notare Valentina Corneli, c’è però bisogno dell’aiuto di tutti i militanti e i simpatizzanti pentastellati.
«Gli altri hanno più liste e i nostri 28 candidati da soli non ce la possono fare», spiega Sara Marcozzi. Insieme, però, i grillini possono riuscire nell’impresa e scardinare il sistema di potere in cui «l’unico interesse è spartirsi le poltrone». Questi nomi dei candidati consiglieri: Matteo Di Patrizio, Melania Salvini, Emanuela Olga, Pina Ciammariconi, Valentino Torbidone, Cristian Di Filippantonio, Concetta Pimpini, Gianni Calandrini, Davide Mincioni, Fabio Bargiglione, Angelo Iezzoni, Anila Banushi, Giovanni Giancola, Stefano Famoso, Giampiero Di Camillo, Tiziana Lobello, Luisa Falone, Guido Di Felice, Tina D’Addato, Ubaldo D’Antonio, Lorella Prosciutti, Paolo Carnevale, Ivan Verzilli, Guido Palantrani, Alessio Di Pietro, Erica Marcattili, Eglantina Celislami, Guglielmo Famoso. (g.d.m.)
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