I ladri di «oro rosso» visitano il cimitero

Ennesimo colpo al camposanto, mentre il progetto per le telecamere resta ancora inattivo
ALBA ADRIATICA. La corsa dei ladri all’oro rosso non risparmia nemmeno un luogo sacro come il cimitero di Alba Adriatica, di nuovo vittima di furti di vasi di rame. A segnalarlo sono diverse persone che nei giorni scorsi, dopo aver fatto visita ai propri defunti nel camposanto di via Certosa, hanno avuto l’amara sorpresa di trovare i fiori gettati a terra, senza più vasi.
Il più colpito dall’azione dei ladri è stato il terzo piano del cimitero, dove tante sarebbero le lapidi derubate da qualcuno che è riuscito ad arraffare vasi e fiori senza dare nell’occhio, oppure a entrare nel cimitero dopo la sua chiusura fissata alle 19. Fatti simili si sono già verficati, in passato, ad Alba Adriatica, così come in diversi cimiteri della Val Vibrata. Sull’ultimo blitz indagano i carabinieri, mentre la questione ha fatto tornare vivo il dibattito in città sulla video-sorveglianza attesa e promessa da anni per le strutture pubbliche del territorio albense, ma mai attivata. L’iter burocratico è ripartito poco meno di un anno fa grazie allo stanziamento di somme da parte della Regione. Intanto, a fare imbestialire i rosetani, è anche lo stato di degrado in cui versa il cimitero, soprattutto nel suo nucleo centrale. Degrado che non è colpa dei ladri di rame.
Luca Tomassoni
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