I ladri di slot invadono l’oasi

Tortoreto, dopo il colpo volevano gettare l’auto nel laghetto: daini in fuga
TORTORETO. Dopo un furto sfondano il cancello dell'oasi naturalistica di Tortoreto con un'auto rubata, per gettarla nel lago. Tre daini fuggono per i campi e vengono recuperati solo nel pomeriggio, dopo ore di ricerca. La vicenda, ricostruita dal proprietario dell'oasi naturalistica Paolo Priori, comincia con un furto avvenuto nella notte tra domenica e lunedì in una sala slot di Salino, con la banda di ladri che utilizza una monovolume rubata per portare via la macchinetta cambiasoldi. La notte successiva, quella di ieri, la banda raggiunge l'area di sosta all'ingresso dell'oasi con la stessa automobile utilizzata per il furto, per poi scassinare la macchinetta, ritrovata dai carabinieri in un campo, lontano da occhi indiscreti. A quel punto, la banda decide di gettare la monovolume nel lago dell'oasi naturalistica, senza riuscirci. Sfondando il cancello di entrata, infatti, l'auto perde uno pneumatico: la monovolume non riesce quindi a percorrere il tratto di sterrato che porta al lago, finendo in un fosso.
I ladri non hanno attirato attenzione, visto che l'oasi è lontana centinaia di metri dalle abitazioni. Solo nella mattinata di ieri la scoperta di Priori, che per ore ha dovuto cercare e riportare indietro due daini femmine ed uno maschio, fuggiti grazie all'abbattimento del cancello. Proprio la recinzione, dal costo di circa duemila euro, il danno più grande per l'oasi naturalistica.
Luca Tomassoni
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