I ladri mettono a soqquadro una casa
Non sono riusciti a prendere niente, ma hanno lasciato impronte digitali e macchie di sangue
GIULIANOVA. Non hanno trovato contanti o oggetti d’oro i malviventi entrati ieri mattina in un’abitazione lungo la Statale 16, ma hanno lasciato le impronte, ora all’esame dei carabinieri. Si sono introdotti in casa di un’anziana in pieno giorno, passando dalla ferrovia. Rompendo il vetro di una delle camere da letto con un sasso preso in giardino, si sono introdotti all’interno, sicuri di fare razzia. Ma l’arzilla 85enne che abità lì, e che era uscita di casa per fare la spesa, aveva pensato bene di chiudere a chiave le porte interne. Nonostante si trattasse di porte non proprio nuovissime, la pensata dalla donna ha funzionato: i ladri, probabilmente due, non sono riusciti a forzare la serratura della camera e entrare nel resto della casa. La porta, infatti, recava segni di tentato scasso. Nella fretta, però, uno dei due deve essersi tagliato con il vetro della finestra e ha lasciato un po’ del suo sangue sul manico di un vecchio ferro da stiro che si trovava nella camera. Dopo aver messo a soqquadro la stanza, rovistando negli armadi e nei bauli, i ladri se ne sono andati a mani vuote. Appena avvertiti, i carabinieri, coordinati dal capitano Domenico Calore, si sono recati sul posto e, trovate le tracce di sangue, hanno chiamato il nucleo speciale, giunto pochi istanti dopo. Il campione di sangue è stato quindi portato in laboratorio così come le impronte, indizi che potrebbero essere decisivi, una volta inseriti nel data-base generale, per identificare i malfattori. La zona, comunque, è ad alto rischio, specialmente la notte, visto che un ampio tratto di strada statale è completamente al buio da quasi quattro anni. Invano i residenti, all’indomani dei lavori di rifacimento del manto stradale che comportò l’interruzione dell’impianto elettrico, hanno chiesto più volte all’amministrazione di intervenire. (m.t.)
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