I lavoratori del Mercatone Uno «Trovate subito una soluzione»

Colonnella, appello alle istituzioni dei 30 dipendenti del punto vendita che hanno tenuto un sit-in Fioretti: «Ci sono imprenditori interessati a rilevare l’attività». Domani nuovo incontro a Roma
COLONNELLA. Trovare una soluzione al più presto. E’ l’appello dei lavoratori del Mercatone Uno che da sabato 25 maggio sono senza lavoro. Il 24 maggio il tribunale di Milano ha decretato il fallimento della società Shernon Holding srl, proprietaria da agosto 2018 dei 55 punti vendita del Mercatone Uno. Il giorno successivo i 1.800 dipendenti, senza aver ricevuto alcun preavviso, hanno trovato chiusi gli store. Ci sono famiglie monoreddito che si sono ritrovate all’improvviso senza lavoro e senza prospettive future. C’è chi di fronte alle porte aziendali sbarrate non ha retto e ha avuto un malore. Il fallimento del Mercatone Uno ha portato ad uno stato di crisi anche per i lavoratori dell’indotto e difficoltà per i clienti che hanno fatto acquisti, pagando gli acconti, senza ricevere la merce.
Ieri davanti al punto vendita di Isola di Colonnella si è tenuto un sit-in organizzato dalla Filcams Cgil di Ascoli Piceno. A sostegno dei lavoratori sono intervenuti l’assessore regionale al lavoro Piero Fioretti, i sindaci di Colonnella e Monteprandone, Leandro Pollastrelli e Sergio Loggi, il segretario generale della Camera del Lavoro di Ascoli Barbara Nicolai. In Abruzzo la vertenza Mercatone Uno riguarda 105 dipendenti nei tre punti vendita di Colonnella (30), Scerne di Pineto (45) e San Giovanni Teatino (30).
«Siamo in attesa della sentenza del tribunale di Bologna che possa permettere il ritorno all’amministrazione straordinaria, presupposto di un’eventuale richiesta di cassa integrazione straordinaria a tutela dei posti di lavoro e del reddito dei lavoratori. Il fattore tempo è dunque fondamentale», afferma Barbara Nicolai. Il 27 maggio si è avuto un incontro urgente al Mise con i sindacati, le regioni interessate, i commissari di M.Business (la società che in precedenza deteneva il marchio), il curatore di Shermon Holding e il ministro Di Maio. Nell’incontro è stata ribadita la necessità di far tornare i negozi del gruppo in amministrazione straordinaria per far riprendere al più presto l’esercizio provvisorio, ricorrendo agli ammortizzatori sociali. Si sta contestualmente valutando l’interessamento di acquirenti disposti ad investire sul marchio. La linea espressa da Di Maio è quella di non frammentare l’acquisizione dei 55 punti vendita, anche se la Regione Abruzzo, presente al tavolo con l’assessore Fioretti, non esclude questa ipotesi se dovesse portare alla ripartenza dei tre store abruzzesi. «C’è un forte interesse da parte di alcune realtà commerciali», afferma Fioretti, «stiamo lavorando con il ministero e come Regione saremo disposti ad attivarci in maniera puntuale per i punti vendita che ci riguardano». Domani è fissato un nuovo incontro al Mise dove saranno fatte tutte le valutazioni del caso.
Sulla vertenza è intervenuta con una nota la deputata abruzzese del Pd Stefania Pezzopane: «Come Dem presenteremo una nuova interrogazione parlamentare rivolta al Mise. Ora servono fatti e risposte all’altezza del livello di una crisi che tra lavoratori licenziati, clienti beffati, creditori non pagati e indotto, coinvolge migliaia di persone».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

