I migranti incontrano i ragazzi delle medie

22 Febbraio 2017

TERAMO. Gli studenti delle medie a scuola di immigrazione all'istituto Delfico: lunedì scorso si è tenuto l'incontro tra più di 200 studenti della provincia, fra i 13 i 15 anni, e alcuni migranti...

TERAMO. Gli studenti delle medie a scuola di immigrazione all'istituto Delfico: lunedì scorso si è tenuto l'incontro tra più di 200 studenti della provincia, fra i 13 i 15 anni, e alcuni migranti ospitati nei centri d'accoglienza abruzzesi. L'iniziativa rientrava nel progetto "Li(b)eri" avviato qualche anno fa dalla scuola di piazza Dante.

Durante la mattinata i ragazzi si sono prima sfidati in una gara a squadre sul tema "immigrazione/emigrazione", rispondendo ad alcune domande che prendevano spunto da due romanzi. Il primo "Nel mare ci sono i coccodrilli" di Fabio Geda, narra l'odissea di un bambino afgano per arrivare in Italia, mentre il secondo, scritto dai teramani Igor De Amicis e Paola Luciani, "Giù nella miniera", racconta le vicende di una famiglia abruzzese emigrata a Marcinelle, in Belgio, negli anni '50. La seconda parte dell'incontro ha visto invece i racconti di tre migranti che attualmente risiedono nei centri d'accoglienza gestiti dalla cooperativa Tre Fontane. Dopo un'introduzione di Antonella Durante, direttrice del centro Cas di Basciano e dello Sprar di Roseto, che si è soffermata su temi quali inclusione sociale, sistema di accoglienza in Italia e possibilità di lavoro nel terzo settore, è stata la volta delle testimonianze dirette. A prendere la parola Keita Inza e Dao Yonousso, due giovani arrivati in Italia nel 2014 che, dopo aver portato a termine il percorso di integrazione, oggi lavorano come mediatori in altrettante strutture. A chiudere la sessione è stato Newton Osagie dello Sprar di Teramo. (em)

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