I migranti protestano contro i ritardi delle indennità

5 Dicembre 2017

MONTEFINO(d.p.-e.f.). Una protesta verbale per chiedere il pagamento delle indennità di novembre. E’ quella che ieri pomeriggio hanno fatto i 25 migranti ospiti di una struttura di Castilenti. La...

MONTEFINO(d.p.-e.f.). Una protesta verbale per chiedere il pagamento delle indennità di novembre. E’ quella che ieri pomeriggio hanno fatto i 25 migranti ospiti di una struttura di Castilenti. La protesta è stata segnalata alla polizia ma, per ora, non ci sono denunce.
Intanto a Montefino alcuni cittadini esprimono il loro parere contrario alla sistemazione di un gruppo di migranti. «Per favorire l'integrazione delle persone richiedenti asilo è necessario dare loro possibilità di contatti umani, il luogo che è stato individuato a Montefino non lo è essendo isolato e distante dal centro abitato»: con queste parole una residente di Montefino, che ha chiesto di restare anonima, commenta la località scelta per il Cas (Centro di accoglienza straordinaria) che è stato individuato in località Muraglie, in una struttura che è stata in passato un agriturismo e da tempo non è funzionante. L'edificio è stato messo a disposizione da un privato e ospita al momento 17 ragazzi immigrati richiedenti asilo che vengono seguiti tramite la prefettura da una cooperativa specializzata chiamata L'Abbraccio. «Il Cas», commenta ancora la donna, «è distante qualche chilometro da luoghi con servizi e negozi, che integrazione si potrà garantire a questi ragazzi?».
Dalla cooperativa fanno sapere che la struttura è risultata perfettamente idonea al servizio richiesto e che ai problemi logistici legati agli spostamenti si è posto rimedio con dei pulmini in dotazione alla cooperativa che accompagnano i ragazzi in paese, alla fermata degli autobus e dove necessario. Nella struttura c'è internet e molto spazio per le tante attività che i ragazzi possono svolgere. La stessa cooperativa opera con dei Cas anche a Castilenti.(d.p.-e.f.)
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