I musei vanno a una coop di Pineto

Sarà la Reis a gestirli, dovrà riassorbire il personale che lavorava per la Team
TERAMO. Sarà la cooperativa sociale Reis di Pineto a gestire i servizi museali in città. E' questo l'esito della gara d'appalto chiusa ieri con l'individuazione della ditta incaricata di proseguire le attività che fino a poco più di un mese fa venivano gestite dalla Team tramite propri operatori.
L'assegnazione dell'incarico, che sarà in vigore per un anno con una spesa a carico dell'ente di circa 120mila euro, segna l'effettivo passaggio di consegne tra la società pubblico-privata controllata dal Comune e il nuovo gestore del servizio. L'applicazione di normative da poco entrate in vigore ha costretto l'amministrazione a scorporare dalla Team le attività museali e la pulizia immobili creando i 46 esuberi nella dotazione organica della spa che sono tutt'ora al centro di polemiche e scontri politici. In attesa di certezze sulla sorte dei dipendenti, che rischiano di finire fuori dalla società, la giunta ha aperto un bando di gara urgente per i musei rimasti da fine aprile senza operatori. La procedura, dunque, è stata conclusa ieri con l'affidamento alla Reis di Pineto.
Il bando prevede che la cooperativa impieghi quattro addetti e tra le clausole indica il riassorbimento del personale in precedenza utilizzato dalla Team. Una novità rilevante riguarda l'orario di servizio, che dovrà essere flessibile. «Si tratta di un elemento molto significativo nella riorganizzazione delle attività», sottolinea l'assessore alla cultura Francesca Lucantoni, «perché ci consentirà di gestire il personale sulla base delle esigenze effettive del sistema museale».
Alla gara, oltre alla cooperativa Reis, ha partecipato un solo altro concorrente. Proprio questo, però, ha innescato la polemica nelle ore immediatamente precedenti l'affidamento. A suscitarla è stato il capogruppo in Comune del Movimento 5 stelle Fabio Berardini, che ha rivelato come uno dei due soggetti invitati alla gara fosse il gruppo podistico Amatori Teramo. Al di là dell'incongruenza tra il servizio da gestire e la natura della società sportiva chiamata a presentare un'offerta, il rappresentante grillino ha sottolineato come di quest'ultima facciano parte i consiglieri comunali di maggioranza Maurizio Salvi e Domenico Narcisi che, tra l'altro, nell'organigramma societario del gruppo podistico ricopre un ruolo dirigenziale. Si tratta, secondo Berardini, di un palese caso d'incompatibilità che però è stato superato dagli eventi. Il gruppo podistico Amatori Teramo, infatti, è stato escluso per mancanza di requisiti dall'affidamento dei servizi museali. (g.d.m.)
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