I Nas multano per 10mila euro un’attività che lavora pesce
TERAMO. I carabinieri del Nas di Pescara hanno ispezionato numerose imprese alimentari, presenti su tutto il territorio abruzzese, operanti nel settore ittico e dell’acquacoltura. In provincia di...
TERAMO. I carabinieri del Nas di Pescara hanno ispezionato numerose imprese alimentari, presenti su tutto il territorio abruzzese, operanti nel settore ittico e dell’acquacoltura.
In provincia di Teramo i carabinieri hanno ispezionato uno stabilimento di lavorazione dei prodotti ittici, in particolare specializzato nella trasformazione del «pesce povero» destinato ad essere consumato crudo, riscontrando procedure di lavorazione non in linea con i dettami della normativa europea e nazionale. Oltre 18 quintali di pesce sono stati vincolati sanitariamente e messi a disposizione dell’autorità competente. Altre due tonnellate di prodotti ittici sono state avviate alla distruzione, poichè prive di informazioni relative alla rintracciabilità. Le violazioni elevate ammontano a circa 10.000 euro, mentre il valore della merce vincolata è pari a 25.000 euro.
In provincia di Chieti i militari, coadiuvati da personale veterinario dell’Asl, hanno sequestrato circa 750 kg di mitili, recanti data di confezionamento successiva a quella reale. Il legale rappresentante dello stabilimento, è stato denunciato per tentata frode nell’esercizio del commercio. In provincia di Pescara, è stato scoperto un laboratorio abusivo per la preparazione dei prodotti gastronomici a base ittica. La Asl ha disposto la sospensione dell’attività e il divieto di commercializzazione di oltre 400 kg di prodotti ittici, freschi e lavorati, per cui non erano state fornite sufficienti informazioni atte a ricostruirne la rintracciabilità.

