«I negozi chiudono, centro da rivitalizzare»
Pineto, appello dell’associazione commercianti al sindaco: anche qui serve una piazza Salotto
PINETO. «Occorre fare una piazza Salotto anche per Pineto»: è questa la proposta lanciata dai negozianti locali per fronteggiare la crisi che sta mettendo in ginocchio diverse attività commerciali in pieno centro.
Il presidente dell’associazione commercianti-Confesercenti Biagio Iezzi chiede al Comune di rispolverare un vecchio progetto per rivitalizzare il comparto. «Diversi negozi hanno chiuso i battenti e spento definitivamente le insegne, altri si apprestano a farlo», scrive in una nota, «le cause sono molteplici: il perdurare della crisi economica con la contrazione evidente dei consumi, l'eccessiva pressione fiscale con i numerosi balzelli locali e nazionali che rendono insostenibili i costi di gestione, la grande distribuzione sempre più invadente e la concorrenza sleale dei colossi di Internet, oltre al crescente abusivismo commerciale che nel periodo estivo occupa la spiaggia, trasformandola in un mercato illegale. Tutti questi fattori rendono sempre più difficile la sopravvivenza del piccolo e medio commercio, comparto di fondamentale importanza per una realtà turistica come Pineto». Secondo Iezzi: «I negozi di vicinato sono il baluardo per la vita sociale e il decoro della nostra città e bisogna evitare il rischio concreto della desertificazione commerciale. Occorrono iniziative e scelte amministrative coraggiose, necessarie per creare le condizioni per il rilancio del settore». Iezzi si chiede: «Perchè non tirare fuori dal cassetto l'ambizioso progetto, mai realizzato, "Ci vediamo in centro", presentato in pompa magna il 9 novembre del 2006 da Robert Verrocchio, all'epoca vice sindaco nonchè assessore ai lavori pubblici?». L'opera secondo Iezzi prevedeva la ristrutturazione urbanistica della zona centrale di Pineto e doveva interessare l'area su cui sorgono gli edifici-simbolo come villa Filiani, largo Sant'Agnese con la chiesa, la sede municipale e la stazione ferroviaria. Tutti luoghi che dovevano essere uniti al giardino di Villa Filiani dopo un approfondito studio del verde e dello spazio pubblico, con via Trieste (oggi via Patelli) zona a traffico limitato grazie all'apertura di via da Vinci verso la statale Adriatica. Il tutto completato dalla redazione del Put (piano urbano del traffico) per rendere pedonale, o parzialmente pedonale, l'area che doveva essere riqualificata. «La realizzazione di questo importante progetto», conclude il presidente dei commercianti, «trasformerebbe il centro nel salotto buono di Pineto, unitamente alla necessaria riduzione della Tari e ad un'efficace lotta all'abusivismo, sarebbe il volano per la costituzione del centro commerciale naturale capace di attrarre numerosi visitatori. Oltre ai buoni proposti, occorrono fatti concreti. Il Comune di Pineto ha le risorse economiche necessarie per evitare la morte del commercio cittadino».
Domenico Forcella
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