I negozianti: l’ospedale non può chiudere

17 Gennaio 2017

L’associazione G 365 fa un appello alla politica e su Facebook nasce un comitato civico. Il sindaco convoca una riunione

GIULIANOVA. «Da una parte le tasse che continuano ad aumentare, dall’altra i servizi pubblici che peggiorano o addirittura spariscono come sta succedendo all’ospedale di Giulianova. Ma allora che fine fanno i soldi delle nostre imposte?». A porre la domanda sono i commercianti dell’associazione G 365 che scende in campo con una nota sulla vicenda dell’ospedale giuliese: «L’ospedale rappresenta anche un motore per una città», si legge nel comunicato stampa, «è il fulcro dell’attività di ricerca scientifica ma è anche un’azienda che crea occupazione, e Giulianova non può perderne altri di posti di lavoro. Un ospedale è punto di riferimento per la medicina del lavoro e le aziende sanno quanto è importante poter tutelare la salute dei propri dipendenti. Un ospedale è anche il volano di un economia indotta perché sono tante le piccole aziende e gli artigiani che vivono grazie ai piccoli lavori che richiede una struttura sanitaria. Ma un ospedale è anche turismo, è un servizio indispensabile per un’offerta turistica moderna che grazie ad una struttura adeguata può competere e aggiungere valore al territorio. Senza dimenticare i servizi necessari alla popolazione anziana, così come quelli per l’infanzia e per i disabili». Secondo i commercianti per queste e altre ragioni Giulianova non può perdere l’ospedale: «Noi facciamo la nostra parte di commercianti in questa città che conta sempre più inefficienze, ma la politica non può neppure immaginare di chiudere gli occhi su un diritto inalienabile, la salute di una comunità».

E intanto cresce su Facebook la pagina del comitato cittadino contro l’impoverimento dell’ospedale giuliese. Il social ha di fatto raccolto il malumore e la preoccupazione di tante persone che si aspettavano una svolta dal consiglio comunale della scorsa settimana. «I cittadini Giuliesi non sono affatto indifferenti alle problematiche legate all'ospedale di Giulianova», si legge sulla pagina, «per questa ragione si è aperto un comitato civico contro l'impoverimento del nosocomio. A noi non interessano gli affari politici e le promesse fatte e non mantenute», si legge ancora, «ma esigiamo che la nostra voce collettiva venga presa in considerazione per arrivare a una più rapida soluzione, perché sulla salute non si scherza». Il comitato civico annuncia iniziative nei prossimi giorni e intanto ieri sera si è tenuta la riunione convocata dal sindaco Francesco Mastromauro che ha chiamato intorno al un tavolo consiglieri comunali e assessori per scrivere insieme un documento unico da approvare in consiglio. La piattaforma unitaria dovrà contenere le richieste sul futuro dell’ospedale e dopo l’approvazione del consiglio comunale, che probabilmente si terrà la prossima settimana, verrà presentato all’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci.

MIrella Lelli

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