I negozianti: penalizzati dalle strisce blu

23 Luglio 2014

Alba, proteste per i parcheggi a pagamento sul lungomare: «Calano i clienti e per noi costi aggiuntivi»

ALBA ADRIATICA. Dopo quattro giorni dall’introduzione delle strisce blu ad Alba Adriatica, ora ne spuntano i difetti. Un gruppo di commercianti del lungomare segnala:«Da sabato ci sono meno clienti, mentre i commercianti che non risiedono ad Alba sono costretti a pagare come i turisti per raggiungere la propria attività». I problemi maggiori, sembrano registrarsi nella zona delle pinete di Villa Fiore, dove sul lato ovest del lungomare sono completamente assenti parcheggi gratuiti o anche semplici aree di sosta provvisoria dove lasciare per qualche secondo l’automobile. Così, nelle attività della zona, sembra essere diminuito il numero dei clienti di passaggio che lasciano l’auto per pochi minuti, il tempo di un caffè. «Da sabato il calo di clienti si è sentito chiaro e forte», spiega il titolare di un bar della zona, che aggiunge: «la causa del problema è da ritrovarsi nella sosta minima di un’ora, che costringe un cliente di passaggio a spendere 50 centesimi di giorno, 80 di sera, anche per fermarsi solo pochi minuti. In questo modo il costo di un caffè raddoppia per il cliente. Abbiamo perso molti clienti, mentre i parcheggi a pagamento sul lato est, quindi tutti quelli a disposizione, sono praticamente sempre vuoti. Quella delle strisce blu è una misura a mio parere giusta per una località turistica, ma non a queste condizioni». Per un altro commerciante, il problema è anche personale: «Mi sono recato nell’ufficio preposto ad acquistare l’abbonamento per tutta la stagione, perché ho bisogno di tenere l’auto sempre parcheggiata vicino alla mia attività per ovvi motivi di praticità e anche perché nelle vie interne sostare è diventato un inferno. La risposta dei funzionari mi ha lasciato a bocca aperta: non essendo residente ad Alba Adriatica, non ho diritto all’abbonamento stagionale dal costo di 60 euro. Al massimo posso fare quello mensile, ma comunque con la tariffa dedicata ai turisti: 50 euro ogni mese (i residenti pagano 35 euro). Non è possibile essere trattato così dopo aver investito qui e averci pagato le tasse tutto l’anno». Le soluzioni per il gruppo di commercianti possono essere diverse: «Basta vedere come si sono attrezzati altrove. E’ necessario lasciare qualche stallo gratuito, magari con la sosta a tempo. In alternativa si potrebbe ridurre la sosta minima, oppure rendere gratuita la prima mezz’ora. Senza una di queste misure e senza facilitazioni il parcheggio a pagamento diventa un danno e non una risorsa per la città».

Luca Tomassoni

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