«I negozianti sono uniti è il Comune a dividerli»

4 Dicembre 2014

ALBA ADRIATICA. «I commercianti di viale della Vittoria non sono divisi, ma messi in confusione e in difficoltà dalle decisioni prese in ritardo dal Comune: è il caso del mercatino del 20 dicembre e...

ALBA ADRIATICA. «I commercianti di viale della Vittoria non sono divisi, ma messi in confusione e in difficoltà dalle decisioni prese in ritardo dal Comune: è il caso del mercatino del 20 dicembre e anche delle luminarie natalizie mancanti». Filippo Angelini, presidente del comitato Centro storico di Alba Adriatica, risponde così ad Ambra Foracappa, assessore al commercio, che a margine dell’incontro di martedì con una delegazione arrabbiata di negozianti del tratto est del corso cittadino, ha parlato di divisioni tra i commercianti e della conseguente impossibilità per gli amministratori di mettere d’accordo tutti. Angelini smentisce l’assessore e spiega: «La Foracappa ha scaricato le responsabilità dichiarando di aver ricevuto il mio parere positivo sul fatto che il mercatino potesse arrivare da piazza IV Novembre fino all’incrocio con via Bixio, anziché continuare per tutto il viale. La verità, però, è che l’assessore, che mi ha contattato solo pochi giorni fa, mi ha dato un’ora o poco più di tempo per valutare l’evento natalizio del 20 dicembre che avrebbe interessato viale della Vittoria: è stato impossibile sentire tutti. Inoltre ho scoperto del mercatino dimezzato per motivi di viabilità solo successivamente, quando la decisione era stata già presa: di sicuro non sarei stato d’accordo, perché il disagio conseguente per i commercianti del tratto est è evidente. Per fare le cose fatte bene e non incappare in discussioni inutili, quindi, sarebbe bene che gli amministratori si muovessero prima nell’organizzazione di questi eventi, così che tutti possano dire la propria e partecipare. Il comitato non si occupa di eventi, ma è comunque sempre disponibile». Sulle luminarie natalizie che tardano ad arrivare nel centro città: «Anche per questo discorso, giocare di anticipo avrebbe evitato ritardi, disagi e discussioni perché le luminarie sono necessarie. Invece ora non abbiamo alcuna certezza su quando il corso sarà addobbato dal Comune».

Luca Tomassoni

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