«I nostri figli in una scuola sventrata»

21 Febbraio 2018

Il comitato dei genitori all’attacco sui lavori fermi dopo il cambio di impresa: «Amministratori troppo presi dalle elezioni»

ATRI. I genitori di Atri alzano la voce e protestano per il ritardo nella ripresa dei lavori alla scuola elementare “Radici”. Il presidente Cinzia Di Luzio del comitato “Genitori scuole Atri”, che da anni si batte per il ritorno alla normalità delle lezioni scolastiche, in una nota scrive: «Abbiamo tentato per mesi di accendere i riflettori sullo stato della nostra scuola elementare ad Atri, ma ancora una volta è calato il sipario. Tutti troppo impegnati nella preparazione della campagna elettorale per le prossime amministrative per accorgersi che i nostri figli frequentano una scuola letteralmente sventrata».
Così continua il presidente del comitato: «Abbiamo atteso per anni che i lavori di messa in sicurezza e adeguamento antisismico iniziassero, non comprendendo mai fino in fondo le vere ragioni dell’irragionevole ritardo. A novembre abbiamo finalmente visto uomini e mezzi mettersi all’opera, abbiamo “accettato il compromesso” di sapere i nostri figli in situazione di grave disagio e pericolo con la paventata certezza che ad aprile una prima ala della scuola sarebbe stata finalmente adeguata e sicura. Poi, il 26 gennaio scorso, la ditta appaltatrice dei lavori raccoglie “baracca e burattini” e torna a casa».
La nota così conclude: «Noi siamo semplici genitori, ci chiediamo perché l’amministrazione comunale non ci informa pubblicamente di ciò che è accaduto e sta accadendo con la stessa solerzia con la quale il giorno 1 febbraio comunicava pubblicamente sulla carta stampata, con smisurato ottimismo, che i lavori sarebbero ripresi entro 7-10 giorni? Ci ostiniamo a ribadire che la sicurezza dei bambini è una responsabilità dei genitori, della società e delle istituzioni».
Sui ritardi della partenza dei lavori affidati ad una nuova ditta interviene il primo cittadino Gabriele Astolfi che afferma: «Lunedì prossimo sapremo definitivamente l’esito della decisione della nuova ditta che dovrà iniziare la messa in sicurezza della scuola. Ci siamo comunque già sentiti con i referenti per telefono e ci hanno assicurato che i lavori ripartiranno. Chiarisco che il problema è nella procedura d’appalto che prevede che la ditta vincitrice anticipi i fondi per i lavori che il ministero restituirà dopo 4-5 mesi. Questo, comunque le ditte che hanno partecipato lo sapevano. Il Comune non c’entra nulla. Il progetto di rifacimento dello stabile scolastico dal costo di complessivi 1, 5 milioni di euro è diviso in tre momenti. Il primo riguarda l’adeguamento sismico di alcune aule, i successivi la zona esterna e la sistemazione della palestra». Il sindaco conclude: «Ora la scuola elementare funziona regolarmente, alcune aule sono state trasferite presso l’edificio religioso delle suore, appena termineranno i lavori gli alunni rientreranno nelle sedi originarie». Una vicenda, quella della scuola, destinata a diventare un tema della campagna elettorale delle prossime amministrative.
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