I nove teramani del Premio Di Giacinto

Svelati i nomi dei vincitori della decima edizione. Venerdì fra gli ospiti del galà il coreografo Rigano
TERAMO. Svelati i nomi dei vincitori della decima edizione del premio Annino Di Giacinto nella conferenza stampa ieri in municipio. L’organizzatore Marcello Schillaci, il presidente del consiglio comunale Alberto Melarangelo e il vicesindaco Maria Cristina Marroni hanno elencato i teramani a cui è stato assegnato il premio per il loro contributo alla crescita della città.
La giuria, composta da Pinuccia Bizzarri, Alessandra Gasparroni, Melangelo e Schillaci, ha scelto per la sezione ricerca culturale Anna Carla Valeriano che ha scritto due libri ricostruendo la storia del manicomio di Teramo; per il giornalismo Simone Gambacorta critico culturale sulle pagine de La Città; per lo spettacolo Anna Bischi Graziani moglie dello scomparso cantautore teramano; per la musica Enrico Melozzi compositore e violoncellista; per l’arte Filippo Tattoni esperto di opere d’arte; per l’impresa Della Noce; per lo sport Gianpaolo Calvarese arbitro di calcio serie A; per l’associazionismo Pierluigi Recchia dell’Anffas Teramo. Inoltre, ci sarà un premio speciale alla memoria intitolato “In ricordo di Paolina D’Antonio” alla ballerina e insegnante di danza Liliana Merlo. «Sono molto orgoglioso e commosso del traguardo tagliato con questa decima edizione» afferma Schillaci.
Il gran galà, che si volgerà venerdì nel teatro Comunale alle 17 vedrà la presenza di molti ospiti, uno di questi è il coreografo internazionale di danza contemporanea Tuccio Rigano. «Il premio Di Giacinto è importante», dice Melarangelo, «perchè Teramo è una città che offre una prima opportunità per affermarsi in diversi campi e quindi crescere e avere successo in Italia e nel mondo, senza dimenticare le origini». «Ci tengo ad invitare tutti i teramani, ma non solo», conclude Schillaci, «sarà una serata importante per tutti».
Valentina Palmerio
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