I numeri: dopo mesi nessun paziente è in Rianimazione

TERAMO. I 483 nuovi contagi segnalati nel report regionale di ieri dicono che la quarta ondata Covid sta scemando, ma non è ancora passata. La stessa considerazione si può fare per i ricoveri, che a...
TERAMO. I 483 nuovi contagi segnalati nel report regionale di ieri dicono che la quarta ondata Covid sta scemando, ma non è ancora passata. La stessa considerazione si può fare per i ricoveri, che a ieri pomeriggio erano 121: 40 ad Atri, 43 a Teramo e 38 in via di guarigione nella Rsa di Giulianova. L’occupazione dei posti letto nei reparti Covid è diminuita di oltre trenta unità rispetto ai giorni più critici del mese scorso, ma forse il dato più incoraggiante viene dal fatto che si è svuotata la Rianimazione: ieri non risultavano pazienti nel reparto di terapia intensiva, e non accadeva da prima di Natale.
LA SANIFICAZIONE. «Rendere la scuola un luogo sempre più sicuro, un imperativo costante, ma che in tempi di emergenza sanitaria è diventato la priorità per i dirigenti scolastici, impegnati in uno sforzo continuo, per garantire continuità e sicurezza ai propri studenti, anche grazie agli interventi del Governo». Comincia così una nota dell’istituto comprensivo “Margherita Hack” di Castellalto-Cellino, che con le risorse messe a disposizione dal decreto Sostegni-bis ha dotato i plessi di un doppio sistema di purificazione e sanificazione. La nota continua: «Sono stati acquistati sanificatori non in presenza, sistemi di controllo e gestione in remoto della disinfezione ad ozono, con dispositivi mobili capaci di sanificare più ambienti differenti, e purificatori d'aria d'appoggio, con tre strati di filtraggio da utilizzare in presenza. I dispositivi sono stati collocati nelle 15 scuole dell’Istituto per servire tutte le aule e i laboratori presenti in ciascun plesso e sono già funzionanti. Essi garantiscono, dunque, l’abbattimento di virus e batteri; un investimento che va al di là dell'attuale emergenza pandemica e che rende le scuole dell'Istituto ancora più sicure per gli studenti e il personale».(red.te)

