I parcheggi a pagamento fruttano 59mila euro

Silvi, l’incasso dei parchimetri è di 96mila, più 12mila dalle multe. Tolti 49mila di spese, il Comune intasca un tesoretto che sarà usato per viabilità e vigili
SILVI. Al netto delle spese, raggiunge i 59mila euro l’introito che il Comune di Silvi ha intascato per i parcheggi a pagamento attivi sul lungomare da inizio luglio. Dai dati resi noti ieri dall’ente si evince che dai parchimetri e dagli abbonamenti l’incasso ammonta a 96mila euro più 12mila euro derivanti dai verbali elevati dalla polizia municipale per divieto di sosta o di pagamento dei ticket. Il Comune specifica che le spese ammontano a 49mila euro, per pagare il costo delle colonnine ticket e il personale addetto ai controlli. «Se si tiene conto che il funzionamento dei parchimetri è iniziato a stagione inoltrata», ha commentato il sindaco Andrea Scordella, «si può dire che si tratta di pur sempre di una bella entrata straordinaria. Questi soldi il Comune li potrà utilizzare per migliorare la viabilità, la segnaletica stradale e per l’implementazione del servizio di polizia locale».
Un accenno anche al miglioramento del traffico in estate: «Sul lungomare, quest’anno le auto che occupavano gli stalli per settimane sono di colpo scomparse trovando posto in garage o in strade interne, mentre molti residenti hanno fatto ricorso agli abbonamenti mensili. Ad averne i maggiori benefici sono stati l’ambiente, i commercianti, gli accessi agli uffici pubblici, il traffico sul lungomare e la salute dei cittadini». Sul tema parcheggi a pagamento (che dal 30 settembre non sono più in vigore) è intervenuta anche l’assessore ai lavori pubblici Pamela Giancola: «L’adozione di parchimetri è stata necessaria per dare ordine e sicurezza al traffico interno, l’amministrazione comunale ha tenuto ad applicare le tariffe più basse possibili. D’altra parte le strisce blu e i parchimetri non li abbiamo inventati noi, ma sono ormai in tutte le città a rilevanza turistica».
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