I Pentastellati «Volontari del verde fuorilegge»

23 Settembre 2018

MONTORIO. «I volontari del verde pubblico sono assicurati?». È la domanda che si pongono i Pentastellati di Montorio in una nota firmata dal portavoce Massimo Di Francesco. «Negli ultimi tempi», si...

MONTORIO. «I volontari del verde pubblico sono assicurati?». È la domanda che si pongono i Pentastellati di Montorio in una nota firmata dal portavoce Massimo Di Francesco. «Negli ultimi tempi», si legge, «abbiamo avuto modo tutti di notare come, a Montorio al Vomano, singoli cittadini siano intenti ad occuparsi della cura del verde pubblico. I soggetti che, attualmente, svolgono attività di cura del verde pubblico come volontari sono inseriti, secondo la normativa vigente, in un'associazione convenzionata o in un registro del volontariato? I soggetti che svolgono tali attività di pubblica utilità hanno copertura assicurativa e previdenziale a tutela della propria incolumità e dell'incolumità dei terzi?»
I Pentastellati sottolineano che «la pubblica amministrazione non può gestire la tutela del verde pubblico come si gestisce il “giardinetto di casa” ma deve garantire, a salvaguardia dell'ordine pubblico, la corretta applicazione delle norme che regolano tali attività. La questione è regolata, in modo puntuale, dal decreto legge 117/2017 e da varie pronunce della Corte dei Conti - sezione autonomie. La prima regola, fondamentale, è che il volontario deve avere copertura assicurativa e previdenziale, in ossequio al principio di salvaguardia dell'incolumità personale e incolumità dei terzi. Il secondo principio, da applicare sempre, si collega all'assunto per cui l'ente locale non può stipulare contratti assicurativi e previdenziali nei confronti del volontario singolo».