I preti non vendono il centro Piamarta

Roseto, la congregazione non accetta la proposta della Provincia che voleva dare gli edifici al liceo
ROSETO. «La proposta non può essere presa in considerazione». È quanto ha scritto l’economo generale della congregazione “Sacra Famiglia di Nazareth”, padre Fabio Vinaschi, a padre Igor Manzillo, attuale parroco del Sacro Cuore di Roseto, in merito alla proposta della Provincia di Teramo di acquisire i due immobili del centro Piamarta per destinarli al liceo Saffo di Roseto. Una lettera inviata lo scorso 29 giugno nella quale sono spiegate tutte le motivazioni del perché i due immobili non possono essere venduti. «Come sai la Provincia di Teramo ha chiesto di poter acquisire gli stabili di nostra proprietà», scrive la congregazione a don Manzillo nella lettera, «concessi in comodato gratuito alla parrocchia del Sacro Cuore, decisamente sottoutilizzati e costosi sia per la parrocchia sia per la congregazione, per collocarvi una scuola superiore. Da subito la congregazione ha chiarito che non si sarebbe presa in esame la proposta se fossero stati chiesti anche gli spazi esterni e se non fosse stato possibile costruire un oratorio più adeguato alla pastorale giovanile accanto alla chiesa. Dopo aver verificato con i nostri tecnici i vari aspetti del problema, sono a comunicarti che, non potendo essere attuate le due condizioni poste come irrinunciabili, la proposta non ha potuto essere presa in considerazione».
Una presa di posizione netta, che non dà adito a interpretazioni e che rende vana la raccolta di firme, iniziata in questi giorni, dal comitato “Sacro Cuore” per fermare l’operazione di vendita. Nella lettera però la congregazione sottolinea la concretezza e la professionalità di amministratori, dirigenti e tecnici della Provincia di Teramo. «La Provincia di Teramo ha lavorato al fine di risolvere un problema che fa parte delle sue oggettive necessità», continua la lettera, «e pertanto ti comunico che volentieri rimaniamo aperti a eventuali nuove proposte e collaborazioni». La congregazione infine cerca di fermare sul nascere le polemiche intorno a questa operazione. «So anche che, come parroco di nomina recente, la notizia di questa nostra interlocuzione ti ha messo in una situazione difficile», conclude la lettera, «per i commenti di tanti che parlano ritenendosi esperti di cose che non conoscono, ma sai bene come la nostra congregazione sia abituata a passare oltre le chiacchiere poco utili e a guardare il bene dei giovani, che sappiamo tu hai sempre accompagnato con passione. Con stima, auguro a te e alla comunità parrocchiale del Sacro Cuore un cammino sereno, in quella comunione che la nostra congregazione intende esprimere al servizio della Chiesa e della gioventù».
Luca Venanzi
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