I Progressisti incalzano su rifiuti e ricostruzione
MONTORIO. A 100 giorni dalle elezioni, il gruppo di fuoriusciti dal Pd “Progressisti Montorio” torna a sollecitare la maggioranza su alcune questioni. Innanzitutto la ricostruzione post-terremoto...
MONTORIO. A 100 giorni dalle elezioni, il gruppo di fuoriusciti dal Pd “Progressisti Montorio” torna a sollecitare la maggioranza su alcune questioni. Innanzitutto la ricostruzione post-terremoto «che non da segni di certezza né sui tempi, né sui soldi a disposizione ogni anno per la stessa. Nessuno ha la bacchetta magica, ma bisogna agire, in collaborazione con tutti e con fermezza, nei tavoli di Fossa, per avere quello che spetta con urgenza a Montorio». Poi «il fallimento della stazione unica appaltante (della Provincia) che per procedure amministrative si è vista bloccare dall'Anac il bando di progettazione del polo scolastico (la risposta dell’Autorità nazionale arriverebbe “forse” ad aprile), fondamentale per la sicurezza dei ragazzi, necessita, a questo punto, di una presa di posizione pubblica da parte di tutti».
Raccolta differenziata: il gruppo di opposizione chiede che si stia facendo in vista della scadenza (a ottobre) della proroga di un anno della gestione del servizio. E poi le case popolari (Ater): «hanno in corso un finanziamento (del terremoto 2009) di circa 600.000 euro, che ha bisogno di un interessamento definitivo». L’opposizione chiede interventi per le Sae e i Map, ma anche per i cimiteri, per il personale comunale, la zona industriale. «Affronteremo un altro inverno con la consapevolezza di un comune che continua a spopolarsi (una prima elementare in meno), di negozi che chiudono e di un continuo allontanarsi in altri luoghi dei ragazzi laureati», osserva il gruppo.

