I proventi del San Martino destinati ai terremotati
NERETO. C’è un Centro Italia ferito dal sisma, compresi i centri del Teramano. Quest’anno, la solidarietà di San Martino, guarda proprio agli sfollati e alle cittadine marchigiane, umbre ed...
NERETO. C’è un Centro Italia ferito dal sisma, compresi i centri del Teramano. Quest’anno, la solidarietà di San Martino, guarda proprio agli sfollati e alle cittadine marchigiane, umbre ed abruzzesi lesionate e distrutte dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre.
La fiaccolata della solidarietà che avvia i festeggiamenti del santo patrono di Nereto che incarna nel gesto del taglio del mantello donato al poverello infreddolito l’amore per gli altri, quest’anno sarà dedicata (incassi compresi) ai centri terremotati. Se prima del sisma di una settimana fa il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi aveva dato la propria disponibilità a partecipare all’evento con i sindaci della vallata, ora la sua partecipazione è in forse. «Ma noi ci attiveremo ugualmente per essere vicini a quelle popolazioni», dice il sindaco di Nereto, Giuliano Di Flavio, «Per cui l’incasso della vendita delle fiaccole e quanto riusciremo a raccogliere con egli eventi all’interno della tensostruttura e la cena al centro anziani sarà devoluto agli amici marchigiani». Saranno poco più di 90 gli espositori della due giorni di fiera al centro di Nereto (venerdì e sabato prossimi). Giovedì, invece, sarà la volta della fiaccolata della solidarietà con le autorità. La rappresentazione storica del taglio del mantello sarà a cura di Terrateatro e L’Isola che non c’è mentre la Pro loco cura gli eventi gastronomici in piazza. Festa studentesca alla vigilia di San Martino nel tendone allestito in piazza Cavour. Problemi, invece, per l’uso della chiesa madre inagibile dalla scorsa domenica. Il parroco, don Roberto Camerucci, dovrà risolvere la questione trovando sistemazione alternativa per i fedeli. Dovrebbe invece aprire la ristrutturata chiesa di San Martino. (adp)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

