«I pugni chiusi ora sbatteteli sui tavoli»

1 Luglio 2018

Fare Fronte Teramo, il movimento giovanile vicino a Fratelli d’Italia nato durante la campagna elettorale delle comunali, in una nota fa «gli auguri di un buon lavoro per la città al neo sindaco di...

Fare Fronte Teramo, il movimento giovanile vicino a Fratelli d’Italia nato durante la campagna elettorale delle comunali, in una nota fa «gli auguri di un buon lavoro per la città al neo sindaco di Teramo», ma incalza subito il consiglio comunale «a lavorare per la città e i suoi cittadini». Fare Fronte sottolinea, riferendosi alla cerimonia di proclamazione di sindaco e consiglieri: «Abbiamo visto troppe braccia alzate con i pugni chiusi e non ci sono piaciute nemmeno le troppe interviste in cui si parla di liberazione della città. Non siamo mai stati occupati, anzi chi dice queste parole ha sostenuto governi nazionali non eletti dal popolo che hanno occupato poltrone abusive e svenduto la nostra nazione non dicendo una sola parola. Per tornare ai pugni chiusi ci aspettiamo che gli stessi vengano sbattuti sui tavoli, per farsi sentire, del commissario Ater (nomine di Mariani e D'Ignazio) e della Regione Abruzzo, quindi stesso schieramento politico, che da due anni non ascoltano 5.000 sfollati». Fare Fronte chiede inoltre ai sindaci della provincia, e anche a D’Alberto, di intitolare una via del proprio comune a Giorgio Almirante, storico segretario del Movimento sociale italiano, definito «uomo con valori veri apprezzato dagli avversari politici».