I Radicali: «Piani di lavoro per i detenuti a Castrogno»
TERAMO . «La situazione insostenibile delle carceri, per l’intera comunità di detenuti e detenenti, è sotto gli occhi di tutti». A ribadirlo sono Ariberto Grifoni, consigliere generale del Partito...
TERAMO . «La situazione insostenibile delle carceri, per l’intera comunità di detenuti e detenenti, è sotto gli occhi di tutti». A ribadirlo sono Ariberto Grifoni, consigliere generale del Partito Radicale e Stefania D’Addario, del consiglio dell’Ordine degli avvocati, dopo l’ulteriore allarme lanciato dal Sappe, il sindacato della polizia penitenziaria, e l’intervento dell’assessore comunale al sociale Ilaria De Sanctis. «La situazione è stata evidenziata con incontri nelle prefetture abruzzesi, per far giungere al Governo le criticità rilevate e rese pubbliche anche da loro, apartire dal sovraffollamento: 167 detenuti in più, per un totale di 422 sui 255 posti regolamentari a Teramo, praticamente il 160% in più». Grifoni ricorda le visite a Castrogno promosse dai Radicali e alle quale, nei mesi scorsi, hanno partecipato rappresentanti di istituzioni e sindacati. «Anche a Teramo fin dal Ferragosto in carcere dello scorso anno abbiamo indicato non la dotazione di pistole elettriche Taser ai detenenti, che con questo strumento punirebbero i detenuti», conclude, «ma lo sviluppo di programmi per introdurre forme possibili di lavoro e attività sociali indirizzati ai carcerati, spesso senza reddito».

