I residenti: «Le nostre case sventrate dal fuoco e qui è tutto fermo»
«L’unica cosa che noi sappiamo è che qui tutto è rimasto uguale. Noi siamo ancora fuori casa e le nostre abitazioni restano sventrate. I risarcimenti, tranne alcuni acconti, non sono arrivati....
«L’unica cosa che noi sappiamo è che qui tutto è rimasto uguale. Noi siamo ancora fuori casa e le nostre abitazioni restano sventrate. I risarcimenti, tranne alcuni acconti, non sono arrivati. Continuamo a pagare gli affitti di case e più tempo passa più appare difficile poter rientrare nelle nostre case». Loredana Pavone porta ancora oggi sul viso i segni dell’ ondata di fuoco che quella mattina la spinse a correre con i figli, la cognata e l’anziana suocera (tutti finiti in ospedale). Ora le spese non si contano: quelle dell’affitto, dell’acquisto della nuova auto dopo che l’altra è stata danneggiata dall’esplosione, delle spese legali, di quelle mediche e anche di quelle per coprire il tetto della casa transennata. «Ci pioveva dentro», ricorda Loredana, «e certamente non potevamo permettere che si rovinasse perchè per noi è il frutto di tanti sacrifici». I residenti di tutta la zona danneggiata si sono riuniti in un comitato: insieme, ormai da due anni, chiedono di non essere dimenticati e soprattutto di essere risarciti. «Noi siamo sulla nostra terra», continua Loredana, « e chiediamo il riconoscimento dei nostri diritti. Perchè quella mattina di due anni siamo fuggiti dall’inferno».(dp)

