I residenti: «Siamo stati sequestrati»
I residenti di via Risorgimento a Martinsicuro “sequestrati in casa” da Anas sulla Ss 259. Arriva da loro una lettera di protesta indirizzata a tutti gli organi di governo e allo stesso ente stradale....
I residenti di via Risorgimento a Martinsicuro “sequestrati in casa” da Anas sulla Ss 259. Arriva da loro una lettera di protesta indirizzata a tutti gli organi di governo e allo stesso ente stradale. «Non è possibile entrare o uscire dalle abitazioni con gli automezzi e si è costretti ad utilizzare varchi abusivi ricavati da passaggi che insistono su proprietà private», scrivono. «Non sono stati predisposti spazi di sosta in cui poter lasciare le auto dei residenti a monte o a valle della zona interdetta. Non è comprensibile perché si sia ravvisato un pericolo per il traffico veicolare mentre è permesso l’accesso pedonale alle abitazioni in palese contraddizione. Non è possibile ricevere nelle abitazioni i mezzi di soccorso, i servizi postali, le guardie mediche, le ambulanze per le necessità sanitarie, i mezzi di trasporto scolastico. È stato sospeso il servizio di conferimento dei rifiuti domestici, che dopo tre settimane continuano ad accumularsi con gravi problemi igienici per le famiglie. L’ordinanza è riuscita persino a “sigillare” una attività commerciale di vendita al minuto che ad oggi risulta irraggiungibile dai clienti con conseguenze catastrofiche sugli incassi. Tutto questo accade alla luce del sole, come se nulla fosse, a seguito di un provvedimento che Anas ha emanato a tempo indeterminato incurante della lesione dei diritti e dei servizi primari e indispensabili da garantire ai residenti». (a.d.p.)

