I residenti sorvegliano via Vespucci

Nereto, parte il progetto “Controllo del Vicinato” tramite sms e whatsapp. I cittadini hanno già sventato un furto
NERETO. Controllano il loro quartiere, in prima fila contro i furti. Sono cittadini pronti a difendere dai ladri il loro quartiere. Succede a Nereto, a poche centinaia di metri dal confine con Sant’Omero e Torano Nuovo. Nessuna ronda, nessuna turnazione a presidio di via Vespucci. Per ora sono poche decine di occhi sul quartiere. Scrutano ogni angolo del loro anello urbano e poi si scambiano informazioni. Se è il caso, alla fine, i vigilantes in incognito segnalano auto e movimenti sospetti alle forze dell’ordine.
Il controllo del vicinato si materializza in una delle vie fuori dal centro urbano. Sms, whatsapp sono gli strumenti operativi in dotazione. Il gruppo è il primo in Val Vibrata ed il terzo in Abruzzo. Al “Controllo del Vicinato” ci stavano lavorando da tempo alcuni cittadini. Adesso, dopo aver compiuto le procedure necessarie (comunicazione alla prefettura ed alla stazione carabinieri), i residenti di via Vespucci sono partiti e la loro attività ha già consentito di sventare un furto e di allontanare i malintenzionati. Romeo Mirti, coordinatore del gruppo "Vespucci", annuncia che Nereto entra nel circuito del programma nazionale del "Controllo del Vicinato", composto da una rete territoriale e nazionale di volontari e specialisti che forniscono consulenza e supporto alle amministrazioni comunali, alle associazioni locali ed ai privati che intendono sviluppare nel proprio territorio programmi di sicurezza partecipata ed organizzare gruppi di controllo del vicinato. All’attività dei volontari della sicurezza si sono avvicinati cittadini di altri paesi interessati a costituire gruppi omologhi. «Siamo pronti a dare una mano a chiunque voglia intraprendere questa iniziativa», afferma Mirti, «come speriamo che a Nereto sempre più cittadini dei diversi quartieri e vie si uniscano formando gruppi di controllo del vicinato». Ma come funziona? «Il programma prevede l'organizzazione tra vicini per sorvegliare informalmente le aree di interesse e gli spazi pubblici più prossimi», sottolinea Mirti, «la partecipazione non comporta alcun rischio da parte dei residenti e non richiede alcun atto di eroismo. A nome di tutto il gruppo ringrazio l'associazione Nereto Nostra». Esprime soddisfazione anche il presidente dell'associazione, Daniele Capuani, fautore del convegno pubblico sulla sicurezza organizzato la scorsa estate in cui intervenne il coordinatore nazionale del “Controllo del Vicinato”, Domenico Bevilacqua a cui si deve la costituzione del primo gruppo cittadino a Nereto, dopo Montorio al Vomano e Pineto.
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