I resti affiorati dal corso esposti al museo

13 Ottobre 2016

Lo prescrive la Soprintendenza per un tratto del vecchio acquedotto. Oggi il via libera ai lavori

TERAMO. E' atteso per oggi il via libera ufficiale alla ripresa dei lavori nel tratto centrale di corso San Giorgio. In Comune, salvo ulteriori sorprese, arriverà in giornata l'atto che certifica il pronunciamento favorevole della commissione che fa capo al segretariato regionale del ministero dei Beni culturali e di cui fanno parte le sovrintendenze sulla salvaguardia dei reperti romani affiorati durante gli scavi. L'organismo, presieduto dal segretario Stefano Gizzi, si è riunito martedì avallato l’intervento del Comune ma ponendo prescrizioni che verranno rese note oggi. «Attendiamo l'arrivo del nulla osta definitivo», conferma l'assessore ai lavori pubblici Franco Fracassa, «per riavviare subito l'opera adeguandola alle indicazioni fornite dalla commissione». Un primo obbligo è stato già comunicato in via informale all'amministrazione cittadina.

Dagli scavi nella zona davanti alla sede della Tercas andrà prelevato, con tutte le cautele richieste dalla delicatezza dell'operazione, un tratto dell'acquedotto romano riportato alla luce nei mesi scorsi e dovrà essere collocato all'interno di un museo o di una sala espositiva. Resterà così visibile una testimonianza concreta del ritrovamento che la sovrintendenza considera fondamentale ai fini della rilettura della storia della città in epoca romana. Prelevato l'elemento da conservare e presentare al pubblico, la voragine che taglia longitudinalmente la parte centrale del corso potrà essere ricoperta con il massetto su cui poggerà la nuova pavimentazione.

Già da ieri invece sono ripartiti i lavori nella zona a ridosso dell'incrocio con piazza Garibaldi, dove sono affiorati resti della cittadella medievale. Il Ruzzo, dopo aver sostituito una condotta idrica, ha allestito un pozzetto per la raccolta delle acque e si avvia a concludere l'intervento di adeguamento dei sottoservizi. Anche per gli scavi nella parte alta del corso sono attese prescrizioni che consentiranno di procedere alla copertura e posizionamento del massetto. L'annuncio dell'imminente riavvio dei lavori alimenta le speranze dei commercianti che da una settimana portano avanti una clamorosa protesta contro i ritardi dell'intervento. Il presidio aperto tra via Carducci e via Duca d'Aosta, comunque, resterà aperto fino a quando il cantiere non tornerà pienamente operativo e non verranno rimosse le barriere davanti ai negozi.(g.d.m.)

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