I ristoratori di Alba: basta veleni tra la Pro Loco e il Comune

8 Ottobre 2014

ALBA ADRIATICA. Ancora muro contro muro tra Pro Loco di Alba Adriatica e Comune, ma i ristoratori della città dicono basta: «va immediatamente chiusa la stagione dei veleni e dei rancori e vanno...

ALBA ADRIATICA. Ancora muro contro muro tra Pro Loco di Alba Adriatica e Comune, ma i ristoratori della città dicono basta: «va immediatamente chiusa la stagione dei veleni e dei rancori e vanno emarginati i protagonisti di questo triste periodo. E’ necessario da subito aprire una stagione di progetti validi, di crescita e di lavoro».

In ballo, infatti, c’è il fondamentale regolamento comunale sugli eventi che, nonostante le anticipazioni e le diverse prese di posizione che da settimane infiammano la città, ancora non è stato scritto.

La giunta del sindaco Tonia Piccioni nel frattempo continua a litigare con la Pro Loco, lasciando cadere l’ultimatum di cinque giorni impostogli dall’associazione per pagare il contributo comunale sospeso per il festival degli artisti di strada Luna Calante. Diecimila euro prima approvati e poi “congelati” dopo l’avvio del procedimento di esclusione dell’associazione dall’albo provinciale delle Pro loco, che ora rischiano di diventare l’oggetto di un contenzioso legale. «Non è questo quello che avevamo chiesto», ha commentato in una nota l’Ariaa che rappresenta la maggior parte dei ristoratori albensi e che critica duramente sia la Pro Loco sia l’amministrazione comunale, la prima accusata di aver causato vistose difficoltà all’intero comparto enogastronomico con azioni discutibili e di aver ecceduto in attacchi pretestuosi e personali, la seconda di «atteggiamento lacunoso e irrisoluto, per il preoccupante ritardo ad individuare e fornire alla cittadinanza e alla classe imprenditoriale gli strumenti e gli indirizzi necessari a riprendere il percorso di rilancio del paese: alle parole ed ai proclami non sono seguiti i fatti». In particolare, all’amministrazione l’Ariaa contesta il regolamento ancora in alto mare, la strutturazione «in grave ritardo» dell’assessorato al turismo e la mancanza di un «disegno preciso». Poi l’auspicio finale dei ristoratori, che spronano la politica ed i cittadini ad impegnarsi a trovare “obiettivi comuni”: «Alba Adriatica deve tornare ad essere il punto di riferimento dell’attività economica e turistica regionale».(l.t.)

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