I sette arrestati si difendono ma restano in carcere

TERAMO. Hanno risposto alle domande del giudice dando la loro versione dei fatti e facendo parziali ammissioni: si sono svolti ieri mattina nel carcere di Castrogno gli interrogatori di garanzia di...
TERAMO. Hanno risposto alle domande del giudice dando la loro versione dei fatti e facendo parziali ammissioni: si sono svolti ieri mattina nel carcere di Castrogno gli interrogatori di garanzia di sei dei sette arrestati nell’ambito dell’inchiesta su usura, rapine e droga. A Castrogno si trovano il rom Piero Guarnieri di Giulianova,Tiziano Orfanelli di Mosciano e i quattro albanesi, mentre Giuseppe Cacciapuoti, napotelano residente a Mosciano, è stato arrestato a Napoli e quindi recluso nella città partenopea. Secondo l’accusa della procura i tre italiani avevano organizzato un giro di rapine e spaccio per procurarsi i soldi con cui fare prestiti usurari ad imprenditore sfiancati dalla crisi, mentre gli albanesi sono accusati solo di spaccio.
Ieri mattina i sei (assistiti dagli avvocati Nello Di Sabatino, Vittorio Supino, Antonio Di Gaspare1 e Nicola Rago) sono stati interrogati dal gip Giovanni de Rensis che ha respinto la richiesta presentata dai difensori degli arresti domiciliari mantenendo la custodia in carcere.
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