I sindacati: «Di Murro tenta di scalare anche Olidata»

16 Giugno 2020

COLONNELLA. «Nella vicenda Atr credevamo di averle viste e sentite tutte, ma sbagliavamo. Abbiamo appreso, infatti, che Antonio Di Murro sta tentando un'operazione simile a quella che maldestramente...

COLONNELLA. «Nella vicenda Atr credevamo di averle viste e sentite tutte, ma sbagliavamo. Abbiamo appreso, infatti, che Antonio Di Murro sta tentando un'operazione simile a quella che maldestramente sta portando avanti con l'azienda di Colonnella, anche con la Olidata spa di Cesena».
A dichiararlo sono le segreterie provinciali di Fiom Cgil e Fim Cisl, che hanno interessato della questione il prefetto e anche la Consob, essendo la Olidata quotata in borsa. «Il 29 maggio scorso la storica società di informatica, da anni in forte crisi ed alle prese con mancati pagamenti ai creditori per qualche milione di euro, in una nota ha informato che c'è stata una manifestazione di interesse da parte del «gruppo Di Murro» che entro il 15 maggio avrebbe dovuto versare 1,7 mln di euro», continuano i sindacati, «neanche a dirlo, così come per tutti gli impegni assunti da ormai un anno per Atr, neanche l'impegno con Olidata è stato rispettato da Di Murro: il suo staff ha informato che il termine è solo slittato a causa delle «procedure bancarie». Anche questa una scusa già sentita». Una situazione a fronte della quale i sindacati pongono tutta una serie di interrogativi. «Qual è la logica che induce Di Murro a tentare in continuazione scalate ad aziende decotte», chiedono Fiom e Fim, «quali interessi si celano dietro queste operazioni? Esistono davvero questi capitali che ogni volta vengono millantati da Di Murro? E se esistono, da dove vengono? Questi nodi devono essere sciolti per dare una risposta ai 150 dipendenti dell'Atr che, a ragione, reclamano il loro diritto al presente ed al futuro». Da qui la decisione di informare della questione il prefetto di Teramo già incontrato una settimana fa.
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