I sindacati: la Team spreca i soldi per i corsi

23 Settembre 2014

Ha speso 7mila euro ma se si fosse accordata con i rappresentanti dei lavoratori poteva farli gratis

TERAMO. La Teramo ambiente spende 7mila euro per corsi di formazione dei lavoratori, quando avrebbe potuto spenderne zero. La denuncia arriva dai sindacati, che fanno notare come tutto questi strida con i tempi di ristrettezze attuali.

«La formazione dei lavoratori della Teramo Ambiente, azienda aderente a Fondimpresa, è finanziata con risorse dei dipendenti e dell'imprese», scrivono in una nota Amedeo Marcattili (Fp Cgil), Fabio Benintendi (Fit Cisl), Riccardo Di Giacomo (Uilt Uil) e Massimo Di Carlo ( Fiadel), « le stesse affluiscono nel "Conto formazione" dell'azienda titolare che può utilizzarle per fare formazione ai propri dipendenti nei tempi e con le modalità che ritiene più opportuni, sulla base di piani formativi aziendali o interaziendali condivisi dalle rappresentanze delle parti sociali (Rappresentanza sindacale unitaria - Rsu). Gli amministratori della Team non hanno messo in atto la necessaria condivisione del piano formativo aziendale con la Rsu con la conseguenza che non hanno potuto attingere al finanziamento di diverse migliaia di euro dal proprio "Conto formazione", e hanno pagato la stessa con altre risorse di bilancio che, da quanto comunicatoci dall'amministratore delegato Luca Ranalli nell'incontro del 28 agosto, sulla situazione finanziaria dell'azienda, sarebbero state utili a fronteggiare una situazione non molto felice». Da quanto raccontano i sindacati addirittura il piano formativo sarebbe stato sottoposto ai sindacati a corsi già iniziati.

«Non abbiamo condiviso perchè nella lista dei lavoratori da formare, a nostro avviso, vi era personale che, pur non avendo i titoli necessari per accedere alla formazione in corso, sono stati comunque inseriti, facendo così prevalere una logica di gestione delle risorse umane non corretto, che si protrae peraltro da tempo», aggiungono i sindacati, «Questo è solo l'ultimo degli episodi che abbiamo registrato, tesi a delegittimare il ruolo della Rsu all'interno dell'azienda. Ruolo, che è bene ricordarlo, è assegnato alla stessa dal contratto collettivo nazionale in spregio del quale spesso codesta amministrazione si trova ad operare.Se tali violazioni del contratto dovessero protrarsi, le scriventi organizzazioni sindacali si vedranno costrette ad adottare ogni iniziativa necessaria per il rispetto del contratto collettivo nazionale e della legislazione vigente».

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