I sindacati: su Rolli Confindustria mente, a casa 50 stagionali

2 Novembre 2014

Roseto, Cgil e Cisl chiedono un confronto su quanti posti salteranno se ci sarà l’esternalizzazione dei servizi

ROSETO. «Chiediamo a Confindustria un confronto pubblico per chiarire chi dice il vero». A lanciare il guanto di sfida sono i sindacalisti di Fai Cisl, Flai Cgil ed Rsu che non credono a quanto comunicato dalla Rolli tramite Confindustria per l’affidamento a ditte esterne di alcuni servizi attualmente gestiti direttamente dall’azienda rosetana attraverso i propri dipendenti, sia fissi che stagionali. Un’operazione che ha riacceso la protesta alla Rolli, le cui maestranze sono entrate in sciopero lunedì scorso e lo saranno fino a domani.

Secondo Confindustria, al contrario, l’esternalizzazione rappresenterebbe un’opportunità anche per i precari, in quanto «il personale stagionale» si legge in una sua nota «ha la straordinaria possibilità di ottenere, in via prioritaria, una assunzione da parte dell’outsourcer Ceteas (la ditta esterna che avrà l’appalto, ndc) che ha prospettato ai lavoratori stagionali della Rolli un contratto a tempo indeterminato a 1.200 euro netti mensili per 13 mensilità». «È vero che si garantisce la piena occupazione ai lavoratori fissi, che verranno ricollocati dalla Rolli», replicano Fai Cisl, Flai Cgil e Rsu, «ma Confindustria dimentica di dire che questi lavoratori prenderanno il posto dei lavoratori stagionali. Cifre certe alla mano: ogni fisso lavora 12 mesi, quindi significa due stagionali a sei mesi. Ora i fissi interessati sono 25, pertanto 50 stagionali non serviranno più alla Rolli». L’operazione coinvolgerebbe dunque 25 lavoratori a tempo indeterminato, i cosiddetti ‘fissi’, e almeno il doppio di stagionali, abilitati all’utilizzo dei carrelli elevatori nelle celle frigorifere. Il passaggio di società spaventa i dipendenti della Rolli, sia i fissi che gli stagionali, i quali vedrebbero venir meno una serie di diritti maturati nel tempo, oltre all’incognita dello stipendio, che sarebbe comunque inferiore. Per questo motivo i lavoratori fissi sono intenzionati a rifiutare il passaggio, pertanto verrebbero ricollocati in un altro settore, sempre all’interno della Rolli. Questo significherebbe l’impossibilità a essere richiamati per numerosi stagionali, almeno 50 secondo i sindacati, il cui posto sarebbe occupato dai carrellisti ricollocati, in quanto dipendenti a tempo indeterminato, perdendo in questo modo la possibilità di lavorare sei mesi, come accade da sempre, beneficiando dell’indennità di disoccupazione per il resto dell’anno. «Il contratto a tempo indeterminato per gli attuali stagionali non c’è», si legge ancora nella nota dei sindacati, «c’è un contratto di somministrazione, quindi un subappalto di tre mesi. Confindustria che dice?».

Federico Centola

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