I sindaci a D’Alfonso: proroga lo stato d’emergenza a fine 2017

18 Febbraio 2017

TERAMO. Concludere la redazione dei piani delle opere pubbliche danneggiate ed estendere le garanzie del cratere anche ai comuni dell'area omogenea della "Valle Siciliana" e a quelli danneggiati dall'...

TERAMO. Concludere la redazione dei piani delle opere pubbliche danneggiate ed estendere le garanzie del cratere anche ai comuni dell'area omogenea della "Valle Siciliana" e a quelli danneggiati dall'ultima ondata di maltempo. Sono stati alcuni dei temi affrontati ieri a Pescara dal presidente della giunta regionale, Luciano D'Alfonso, con i sindaci dei 14 comuni inseriti nel cratere sismico (e di quelli dell'area omogenea) del terremoto di agosto e ottobre 2016. D'Alfonso ha fatto il punto anche sui principali passaggi normativi dei decreti legge e illustrato ai sindaci le norme contenute nella nuova ordinanza della protezione civile che, a breve, sarà firmata dal capo dipartimento della protezione civile per gli eventi meteorologici che hanno interessato l'Abruzzo nel gennaio 2017. Il presidente D'Alfonso si è soffermato soprattutto sull'importanza delle «procedure di verifica dei danni del patrimonio pubblico e privato, in particolare delle strutture commerciali presenti nei centri storici, e dei tempi della ricostruzione». I sindaci, poi, hanno chiesto al presidente, in qualità di vice commissario per la ricostruzione, di richiedere la proroga dello stato di emergenza fino a dicembre 2017 per consentire di ultimare le operazioni di demolizione o messa in sicurezza degli immobili danneggiati.