I sindaci decidono: scuole aperte in tutta la provincia

28 Febbraio 2020

Restano chiuse fino a domani solo quelle di Roseto, ad Atri riaprono oggi D’Alberto e Costantini: «Situazione sotto controllo, niente emergenza sanitaria» 

TERAMO. Dopo due ore e mezzo di riunione a porte chiuse prevale una linea comune: oggi scuole aperte in tutti i comuni teramani tranne a Roseto dove la chiusura resta fino a domani. Così hanno deciso i 47 sindaci che ieri pomeriggio si sono ritrovati in prefettura con l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì dopo il primo caso di Coronavirus.
Oggi scuole aperte anche ad Atri dove ieri il primo cittadino Piergiorgio Ferretti le aveva chiuse perché «abbiamo 130 ragazzi che ogni giorno arrivano da Roseto e quindi l’ho fatto a scopo precauzionale».
Un confronto serrato racconta qualche amministratore «ma alla fine la decisione è stata condivisa». Dice il primo cittadino di Teramo Gianguido D’Alberto: «Si tratta di un caso circoscritto ed è importante sottolineare il fatto che non c’è un focolaio interno. La situazione al momento è sotto controllo con una tracciabilità dei contatti di questa famiglia di turisti. Abbiamo avuto delle informazioni dettagliate e circostanziate da parte della Asl e dei vertici della Regione e tutti i sindaci, dimostrando grande responsabilità istituzionale, hanno deciso di far rimanere le scuole aperte. Eccezion fatta, naturalmente, per Roseto».
Per il primo cittadino di Giulianova Jwan Costantini «è fondamentale far passare il messaggio che non siamo una regione e una provincia in emergenza sanitaria. Tutti gli spostamenti del turista e della sua famiglia arrivati a Roseto sono stati mappati e tracciati, ci sono state date informazioni precise e dettagliate che ci hanno permesso di prendere con grande serenità la decisione di far restare aperte le scuole. È importante in questo momento non bloccare una provincia che vive di turismo, trasmettere il messaggio che non esiste nessuna emergenza sanitaria e che non c’è nessun focolaio. La situazione è sotto controllo».
E se le scuole restano aperte c’è chi annulla assemblee in programma con i cittadini. Succede a Sant’Egidio alla Vibrata dove il primo cittadino Elicio Romandini ha deciso di rinviare l’incontro con i cittadini fissato per oggi nella frazione di Paolantonio per discutere di progetti. L’incontro è rinviato a data da stabilire.
Il sindaco di Campli Federico Agostinelli, al termine della riunione, ha annunciato di aver acquistato «22 dispenser igienizzanti e tutto il materiale necessario per garantire massima sicurezza agli studenti nelle nostre scuole».
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