I sindaci: «Il viadotto va dissequestrato»

Di Bonaventura e i colleghi chiedono al giudice il ripristino del tratto all’altezza del casello di Roseto. Vertice in prefettura
ROSETO. «Prendete atto dell’istanza della società Autostrade e dissequestrate, nel più breve tempo possibile, il piccolo tratto del viadotto sulla statale 150, affinché si possa riaprire il casello di Roseto». È l’appello che il sindaco Sabatino Di Girolamo, attraverso una lettera che invierà oggi, rivolge all’autorità giudiziaria di Avellino.
Il casello di Roseto, infatti, è chiuso in entrata verso Ancona e in uscita per chi proviene da Ancona da circa tre settimane, in seguito al sequestro da parte del gip di Avellino delle barriere del viadotto sulla statale 150, attiguo allo svincolo. Una questione che ieri mattina è stata anche al centro del comitato operativo per la viabilità, a cui hanno partecipato lo stesso Di Girolamo, il sindaco di Pineto Robert Verrocchio, il sindaco di Giulianova Jwan Costantini e la società autostrade: al prefetto è stata mostrata la nuova richiesta, inoltrata ieri stesso dal gestore del tratto autostradale alla procura di Avellino, di dissequestro parziale del viadotto, ovvero dei 20 metri che interessano le rampe di accesso, in entrata verso nord e in uscita da nord, del casello di Roseto. Di Girolamo punta ad un’accelerazione del processo di dissequestro. «Nella lettera», spiega il sindaco, «evidenzierò la forte criticità per la mia città e ricorderò anche che l’autoporto di Roseto è centro di ammassamento dei tir in caso di neve. Con la chiusura parziale del nostro casello l’autoporto, in caso di emergenza neve, non potrà essere utilizzato, perché i tir potrebbero sì uscire ma poi non potrebbero rientrare in autostrada. Questo comporta che i tir, eventualmente, dovranno essere bloccati o a Vasto a sud, oppure verso Civitanova a nord. Un’altra criticità, dunque, che si va ad aggiungere ai riflessi economici e turistici negativi per Roseto e per l’intera vallata del Vomano».
Da mesi la società autostrade scrive all’autorità giudiziaria di Avellino per il dissequestro delle barriere dei viadotti sull’A14 ma finora non è stata accolta nessuna richiesta. A sua volta la società autostrade dovrebbe intervenire per la messa in sicurezza dei viadotti sequestrati, lavori che al momento non sono ancora stati realizzati probabilmente per il grande esborso di risorse necessarie. «È chiaro che la società autostrade deve adempiere ai suoi compiti e fare questi lavori al più presto secondo le indicazioni della magistratura», precisa il sindaco, «ma io come primo cittadino devo fare il mio dovere, e penso che la magistratura fa parte di questa Repubblica, e non può restare sorda all’appello di un sindaco che sottolinea una situazione di grave criticità per la viabilità e l’economia di un intero territorio». Per l’aumento del traffico dei Tir sulla statale 16, paventato nei giorni scorsi in seguito alla chiusura del casello di Roseto, non c’è pericolo. «I Tir sarebbero stati dirottati sulla statale 16 in caso di chiusura del viadotto del Cerrano», conclude Di Girolamo,«per il momento questo rischio non c’è. Anche perché i tir sulla statale 16 provocherebbero una congestione del traffico ancor più grave».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

