I sindaci: per ripartire niente tasse fino ad agosto

22 Aprile 2020

I primi cittadini della Val Fino: «Economia in sofferenza, l’esenzione può aiutare» Lettera-appello degli imprenditori: «Risposte urgenti per evitare altri drammi»

VAL FINO. Uniti sempre: nell’affrontare l’emergenza sanitaria che ha travolto i loro territori e nell’indicare strade che definiscono «obbligate» per salvare posti di lavoro e aziende.
I sindaci dei cinque centri della Val Fino che resta ancora zona rossa, dopo aver sollecitato interventi dalla Regione, chiedono che per garantire la ripartenza si blocchi il pagamento di tasse, bollette e tributi di vario genere per tutta l’estate. E sostegni immediati invocano anche gli imprenditori della zona in una lettera appello. «Ci vuole una esenzione e non una sospensione», dice il primo cittadino di Castilenti Alberto Giuliani, «con il terremoto noi abbiamo imparato che la sospensione non serve visto che poi i pagamenti arrivano tutti insieme e rappresentano veramente delle mazzate. Serve una esenzione, magari di pochi mesi, ma che dia ai cittadini che per quaranta giorni non hanno lavorato la possibilità di riprendere gradualmente. Nella vallata del Fino complessivamente non arriviamo a diecimila persone e quindi per lo Stato non è un sacrificio enorme sostenerci». Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Bisenti Enzino De Febiis: «L’esenzione dalla tasse per un breve periodo potrebbe essere di grosso aiuto per la ripartenza economica di questa zona. Ci auguriamo di poter uscire presto dall’emergenza sanitaria ma non vorremmo poi essere travolti da una emergenza economica senza precedenti per il nostro territorio». Dello stesso avviso il sindaco di Castiglione Messer Raimondo Vincenzo D’Ercole, contagiato e in attesa del secondo tampone di conferma della negatività, che, come i suoi colleghi, si appella alle istituzioni affinchè «ci sia una esenzione delle tasse per i nostri territori colpiti almeno per qualche mese».
E in una lettera appello inviata a Region, Provincia e Comuni gli imprenditori ed operatori economici della vallata del Fino chiedono risposte immediate: «Fermo restando la necessità della tutela e della garanzia della salute delle persone e della collettività, non possiamo esimerci dal sollecitare un riscontro concreto e fattivo da parte di tutti domandando un sostegno, non teorico ma fattuale, al settore che si rappresenta. Non v’è chi non veda la drammatica situazione in cui versa il mondo delle partite Iva e le innumerevoli difficoltà che gli operatori economici stanno attraversando a causa delle restrizioni imposte dalla perimetrazione regionale della zona rossa che interessa la Valle del Fino». Per gli imprenditori l’economia già sofferente corre il rischio di un tracollo. «Non possiamo che far nostro l’appello dei sindaci dei Comuni della valle del Fino che ringraziamo per la solerte attenzione mostrata nell’ascoltare le istanze del territorio», scrivono, «domandando al governo regionale e provinciale di intervenire, ciascuno per le proprie competenze, al fine di assicurare nel concreto misure volte a salvaguardare la fragile economia della vallata e dei nuclei familiari duramente colpiti. Chi oggi rappresenta le istituzioni ai più alti livelli deve agire tempestivamente affinché un territorio che già ha pagato un prezzo elevatissimo in termini umani e di vite perdute, non debba oggi registrare ulteriormente i drammi dell’emergenza alimentare, della disoccupazione, dello spopolamento».
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